Proviamo a fare un po’ di collegamento in Web tra la coalizione! Inizio qui a inserire link a siti, blog, wiki e quant’altro dei nostri candidati che stanno in Internet. Non è assolutamente un elenco completo per questo vi prego se vi va di aiutarmi inviandomi (continua…)
Voce marcata come ‘2008’
Il peso di una scelta
Ottobre 20, 2008 · 8 Commenti
Oggi ho firmato il decreto che sposta le elezioni in Trentino al 9 novembre prossimo. E’ un passo che non avrei mai creduto di dover fare, e che non faccio volentieri. Non perché – come ha insinuato qualcuno dei miei avversari politici – io non rispetti la decisione del Consiglio di Stato, che con un’ordinanza ha sospeso l’efficacia della sentenza del Trga di Trento, escludendo dalla consultazione elettorale una lista di candidati, quella dell’Udc. Ma perché credo che una competizione elettorale debba essere un confronto, magari anche duro, ma comunque aperto e leale, fra idee e programmi diversi. Non una materia per i giudici e gli esperti di diritto costituzionale.
La decisione che ho preso oggi è una decisione obbligata. La conseguenza di atti e decisioni di altri soggetti. Non mie. Ci sono stati, a quanto pare, degli errori materiali nella presentazione di una lista, e c’è stato un ricorso contro la decisione del Tribunale regionale di ammettere questa lista alle elezioni. Questi sono i fatti. I protagonisti li conosciamo tutti.
Dopo che ci è pervenuta la notizia della decisione del Consiglio di Stato, venerdì, mi sono mosso, assieme ai miei uffici e con l’aiuto di autorevoli esperti della materia, per cercare di evitare quanto più possibile eventuali ulteriori “danni” al percorso elettorale che il Trentino sta compiendo.
Tutti hanno convenuto che l’unica decisione possibile era spostare le elezioni al 9 novembre. La ragione è semplice: come conseguenza della decisione del Consiglio di Stato è scaturito un nuovo manifesto elettorale. Su questo punto la legge è chiara: il manifesto contenente i simboli e i candidati va esposto 15 giorni prima delle elezioni. Non per ragioni “burocratiche”, come dice qualcuno evidentemente poco informato. E non c’entrano – per carità – le tipografie e la loro capacità di produrre in tempi rapidi un nuovo manifesto. La norma tutela semplicemente il diritto degli elettori a formarsi un’opinione ponderata prima di recarsi alle urne. Un diritto che vale per tutti i cittadini, compresi ovviamente gli elettori della lista ora esclusa dal confronto.
Tutelare questo diritto è più importante rispetto ad ogni altra questione, compreso il rispetto della contestualità dello svolgimento delle elezioni nelle due provincie autonome, quella di Trento e quella di Bolzano, sancito da una norma dello Statuto di Autonomia. Devo dire peraltro che su questo punto molti esperti ritengono che la contestualità non sarebbe violata se Bolzano votasse il 26 ottobre prossimo e Trento il 9 novembre, perché di fatto le elezioni sono state indette contestualmente, ed è questo a fare testo. Se un territorio è incorso in un problema lungo la strada, questo non comporterebbe automaticamente l’obbligo per l’altra provincia di seguirla.
Certo, ribadisco che sarebbe stato meglio se tutto ciò non fosse successo. Per i cittadini, per le finanze pubbliche, per la stessa immagine della nostra Autonomia. Comunque, giunti a questo punto, credo sia doveroso per tutti concentrasi, nelle settimane che ancora ci separano dalle elezioni, sulle questioni che veramente interessano la comunità. Lasciando veramente da parte i codici, le norme, i ricorsi e quant’altro non attenga, lo ripeto, alle idee e ai programmi, che devono essere al centro del confronto elettorale.
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Il video con la presentazione della coalizione per le elezioni amministrative 2008
Settembre 29, 2008 · 2 Commenti
Mezzolombardo, 27 ottobre 2008
a seguire sul mio canale Youtube le altri parti del video
Qui invece il pdf.
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Il mio programma
Settembre 23, 2008 · 3 Commenti
Ho appena depositato all’Ufficio elettorale il programma, qui il pdf.
Qui sotto invece la premessa, ho voluto inserirla tutta, nonostante la netiquette mi sia avversa, perchè credo sia importante, scusatemi:
Assieme alla coalizione che mi sostiene, presento un programma essenziale nella forma e chiaro nei contenuti fondamentali, come si chiede a chi si ricandida per la guida della comunità in un momento carico di incertezze ed inquietudini.
Ringrazio le elettrici e gli elettori per l’esperienza straordinaria che mi hanno consentito di vivere in questi cinque anni ed esprimo assoluta fiducia nella loro capacità di scegliere, il prossimo 26 ottobre, la proposta migliore per il futuro. Ringrazio le forze politiche della mia coalizione, con la quale mi impegno a lavorare collegialmente, rispettando e valorizzando il ruolo della politica. Ringrazio soprattutto le donne e gli uomini che hanno accettato di candidare nelle nostre liste, assicurando così al comune progetto la ricchezza di tante sensibilità culturali e sociali e mettendo la propria persona e la propria credibilità al servizio della comunità.
Si tratta di una coalizione fortemente innovativa, che va ben oltre gli esclusivi schemi nazionali e si configura come una proposta originale; costruita in Trentino e per il Trentino; composta da forze politiche a matrice nazionale ed a matrice territoriale che hanno avuto il coraggio di intraprendere una via nuova di collaborazione per corrispondere all’interesse della Comunità Trentina.
Rivolgo un appello sincero affinché chiunque abbia competenze e proposte da mettere a disposizione del nostro percorso, si faccia avanti ed assicuri il suo contributo di idee e di disponibilità. Il nostro progetto richiede l’apporto dei migliori talenti della comunità.
Solamente con il protagonismo e la partecipazione di molti, infatti, riusciremo a:
• tenere unite le nostre comunità, rafforzando così l’anima della nostra Autonomia;
• riconoscere i veri bisogni delle persone e delle famiglie, i bisogni più tradizionali ma anche quelli più nuovi e, dunque, difficili da cogliere;
• rimettere in circolo la democrazia e far rinascere la passione per una politica rispettosa dei principi di sobrietà e trasparenza e innervata di rigore morale;
• condividere la visione del Trentino tra vent’anni, quello dei nostri figli, e orientare su di essa tutte le energie pubbliche, private e collettive della comunità, sentendosi pienamente partecipi di una scommessa unificante.
I prossimi cinque anni saranno decisivi per la nostra Autonomia.
Essa va difesa di fronte agli attacchi che provengono, da molte parti, con disinformazioni e denigrazioni utili solamente a definire le responsabilità che noi esercitiamo da anni su quasi tutti i campi, come presunti privilegi dei quali noi saremmo ingiustamente beneficiari.
Noi non dobbiamo affatto giustificare perché siamo più autonomi degli altri, poiché il nostro assetto istituzionale è frutto della peculiare storia della nostra terra, la cui originalità è stata “riconosciuta” come “interesse nazionale”, internazionalmente tutelato.
La nostra autonomia speciale va difesa anche di fronte al cosìddetto “federalismo fiscale”, con il quale lo Stato intende rafforzare i poteri e le risorse finanziarie delle Regioni Ordinarie, venendo incontro soprattutto alle richieste pressanti di territori economicamente forti come Veneto e Lombardia.
Si tratta di un processo che va attentamente seguito, per cercare di ridurre al minimo i danni che esso comporterà alla finanza della nostra Autonomia.
Non basta però la pur doverosa azione di difesa.
Noi vogliamo valorizzare la nostra Autonomia come modello di convivenza, di coesione, di innovazione sociale e culturale.
L’Autonomia è per noi, prima di tutto, espressione di una società capace di auto-organizzarsi; ispirata dai valori della solidarietà; irrobustita dai principi della responsabilità personale e collettiva.
E, soprattutto, di una società ben consapevole delle proprie radici ma nel contempo proiettata nel futuro
Un territorio si interpreta, infatti, guardando avanti, verso quello che vogliamo essere ed avere. Non c’è futuro senza scommessa, facendo pesare troppo il timore di perdere quello che già si è e si ha.
Compito della politica è perciò aprire prospettive di sviluppo pur in un mondo dove trovare spazio è certamente più difficile e meno scontato che in passato.
Ma proprio per questo vogliamo un Trentino che pensi e lavori, unito, considerando le opportunità che ancora ci sono, e sono molte, piuttosto che soppesando, rimanendone prigioniero, i timori e le paure di chi guarda solo al presente.
Vogliamo investire i prossimi cinque anni per promuovere uno sviluppo che sia al tempo stesso crescita economica, inclusione sociale, rispetto per il territorio, nuovo benessere per tutti e contemporaneamente attiva solidarietà per chi è più debole.
Per questa ragione, prima di indicare i punti programmatici con i quali vogliamo distinguere il nostro progetto, intendiamo evidenziare cinque progetti trasversali intorno ai quali chiamare a raccolta le migliori energie del Trentino.
Sviluppare l’economia.
Ci concentreremo su competitività, produttività, ricerca e innovazione. Lo sforzo sarà quello di rendere visibile e coordinato l’insieme degli strumenti a disposizione delle imprese, puntando su una governance adeguata per cultura e organicità.
Sviluppare la competitività territoriale.
Lavoreremo per l’efficienza del sistema Trentino dal punto di vista delle infrastrutture, della qualità della burocrazia, dell’integrazione dei servizi, della messa in circuito di tutte le risorse del nostro territorio.
Sviluppare le risorse umane.
Garantiremo un investimento straordinario e continuato, a partire dalla scuola materna, per promuovere la scoperta e la valorizzazione dei talenti, evitando la rincorsa perpetua alle inadeguatezze. Analoga attenzione sarà riservata a tutte le opportunità di alta formazione dopo il corso degli studi e lungo l’intero arco della vita lavorativa.
Sviluppare l’inclusione sociale.
Punteremo su nuove misure a favore delle fasce più deboli, ma presteremo particolare attenzione alla “fascia centrale” delle nostre famiglie, che fatica sempre di più a rapportarsi con la caduta del potere di acquisto di stipendi e salari e con modelli culturali che mettono in crisi i rapporti intergenerazionali.
Sviluppare la risorsa territoriale.
Perseguiremo una visione unitaria di investimento sul territorio, che sappia declinare utilizzo e tutela intelligente, tenendo conto che il pregio ambientale, in Trentino, non è solo un vincolo, ma anche una risorsa da giocare in modo nuovo ed originale, svolgendo un ruolo responsabile per ridurre gli effetti dei cambiamenti climatici e per evitare ulteriori perdite di biodiversità.
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