Il blog di Lorenzo Dellai

Onna

Settembre 15, 2009 · 3 Commenti

Qui a Onna si respira un’aria di festa per nulla intaccata dalle polemiche di questi giorni, che trovo piuttosto tristi. Per quanto ci riguarda, noi trentini siamo qui per aiutare delle persone in difficoltà. Lo facciamo come abbiamo sempre fatto – a Cogne piuttosto che in val Topina o in Kossovo – , in silenzio e con umiltà. Certo, il clamore mediatico creatosi attorno alla consegna delle case di legno ci mette un po’ in imbarazzo.Comunque sia, per noi la cosa importante è vedere il sorriso sui volti delle persone che sono rimaste senza casa e che magari hanno sofferto anche per la perdita dei loro cari. Questa è la vera ricompensa della solidarietà. Io credo che l’Italia, se vuole, è in grado di fare cose straordinare; ma è necessario che, almeno in questi casi, superi divisioni velenose, protagonismi strumentali, attitudini a trasferire tutto nel grande show della politica romana, per ritrovare uno slancio corale. Per tornare ad essere davvero un Paese, insomma, proteso verso uno scopo,concorde almeno sui valori di base che ci accomunano, tutti. Io ringrazio tutti i trentini che ho visto impegnarsi qui in questi mesi. Il loro contributo è stato prezioso. E non posso che augurare alla gente di Onna di aprire, con oggi, una nuova fase della loro esistenza, per quanto possibile più serena e più fiduciosa nel futuro.

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3 risposte finora ↓

  • la trave nell'occhio! // Settembre 15, 2009 a 1:57 pm | Replica

    Bellissime parole Presidente….
    Come sempre!

    Lei dice che si devono superare i “proragonismi strumentali”.
    Giusto.
    Ma a tutto vi è un limite!
    E’ mai possibile che Lei, antiberlusconiano convinto si presti a questo “show televisivo” sulla ricostruzione in Abruzzo ?
    Si rende conto vero che l’opera dei Trentini permetterà al presidente del consiglio di onorare la sua promessa fatta ai terremotati 6 mesi fa?
    Si rende conto vero che perdiamo un occasione per prendere le distanze da Berlusconi e per far vedere come una provincia può essere gestita e dove può arrivare?

    Perché Presidente?

    La prego, non si trinceri dietro la menzogna che gli Aquilani devono e non hanno bisogno di polemiche e di essere tirati in mezzo a tutto ciò .

    Ci spieghi perché Presidente…

    Ci spieghi perché oltre ad aver fatto tutto ciò ha fatto le corse per arredare le case in fretta e in furia in modo sia tutto pronto per la trasmissione di Fede adeguandosi agli ordini governativi ?

    E’ pur vero che una casa senza mobili non è una casa… ma cambiava qualcosa se questi mobili si fossero portati sabato prossimo, e se la consegna delle case l’avesse fatta la Provincia Autonoma di Trento senza prestarsi al gioco di Berlusconi.
    Da scenografi ( quali ora passiamo) in questo show mediatico potevamo essere i protagonisti!

    Con questo non voglio sicuramente dire che non dovevamo farlo, ( ognuno di noi sa, dentro se, che è felice che le cose siano state fatte) ma non così .

    Questa passa per un ulteriore mossa politica da parte sua, oscura, strana e meschina.

    Perché ?
    Perché non ha avuto il coraggio di dirglielo in faccia al Duce Silvio , a quel signore che si è intromesso nelle nostre elezioni provinciali schierandosi a favore del centro destra, se non quello che pensiamo di lui, se non prendendo le distanze dallo stesso, mettendo almeno i puntini sulle i!
    Perché?
    Perché al suo posto manda ( almeno così sostiene TG3 regionale) L’Arch. Fabio Andreatta ? Un validissimo tecnico, ma non un poilitico!

    Lei ringrazia tutti i trentini che ho visto impegnarsi in Abruzzo in questi mesi.

    Io avrei voluto ringraziare Lei, ma senza tutta questa falsa retorica!
    L’avrei voluta ringraziare se avesse dimostrato che non siamo la “clach” di nessuno … ma ha perso anche questa occasione.

    Cordiali saluti Presidente.

  • infermiere // Settembre 15, 2009 a 5:28 pm | Replica

    VERGOGNETE DE COME TE GESTISI EL TO PERSONALE!!!!!

    TRATTO DALL’ ADIGE

    TRENTO – «Anziché spendere 40 mila euro per un giornalista in più all’ufficio stampa o 470 mila euro per consulenze nel 2008 l’assessore alla sanità Rossi e i vertici dell’Azienda sanitaria dovrebbero piuttosto aumentare i budget per il personale infermieristico ridotto da anni all’osso». Ettore Tabarelli, sindacalista della Uil Sanità, è reduce da una riunione, di pochi giorni fa, con il personale del reparto di medicina al quale, nel corso dell’estate, non sarebbe stato permesso di fruire dei 15 giorni consecutivi di ferie previsti contrattualmente, ma solo, e non a tutti, di un massimo di 6. «Questo perché da sempre la pianta organica di questo reparto è sottodimensionata, ma in generale il problema riguarda tutto il S. Chiara. Qui le persone che usufruiscono dei congedi previsti dalle legge 151 del 2001, che sono una cinquantina ogni mese, non vengono sostituite per mancanza di fondi. Il risultato è che il personale salta riposi, effettua molti straordinari, e questo anche tra chi ha chiesto il part-time. Tra chi ha chiesto l’orario ridotto ci sono persone che si trovano a superare il monte ore di straordinari previsto dalla legge», aggiunge Tabarelli. In una lettera inviata ai vertici dell’ospedale e all’assessore, il sindacato ha chiesto l’invio immediato di tre infermieri mancanti nel reparto di medicina. Mentre in organico ne sono previsti 20, infatti, a tempo pieno ve ne sarebbero solo 16. «Questo – si legge nella lettera – va fatto subito anche per i pazienti che andando verso la stagione autunnale e invernale sono destinati ad aumentare in quantità e gravità ma anche per dare respiro al personale infermieristico a cui non è stato concesso il recupero psicofisico delle ferie estive, motivo per il quale le persone si trovano ad avere ancora una media di 32 giornate di ferie da usufruire». Dalla medicina arriva anche la richiesta di inviare due nuovi infermieri per sostituire quelli che da anni hanno chiesto un trasferimento interno e che «per la broncoscopia venga data priorità al personale della medicina che, fino a oggi, causa sempre carenza di personale, è stato escluso e i cui compiti vengono assolti dal personale infermieristico della rianimazione». Per Tabarelli le condizioni di lavoro non sono più sostenibili e il personale sta scoppiando. «Non è pensabile che l’Azienda, per via dei budget non coerenti con le necessità dei reparti, tenga in sofferenza continua il personale sanitario al contrario di ciò che avviene per quello tecnico e amministrativo – spiega Tabarelli -. La situazione crea poi disservizi anche ai pazienti che vengono dirottati altrove, in altri reparti, oppure, appena stanno meglio, inviati nelle strutture private convenzionate». Altro argomento scottante che il sindacato sta portando avanti annunciando già una causa pilota all’ispettorato del lavoro, è il mancato pagamento degli straordinari. Caso emblematico è quello di due infermieri che hanno rispettivamente 150 e 350 ore di straordinarie relative al 2008 e agli anni precedenti e ai quali sarebbero state pagate a uno 90 e all’altro 150 ore. «Perché queste cose succedono solo a Oss e infermieri e non ai dipendenti provinciali o agli amministrativi dipendenti dell’Azienda? Chi sono, personale di serie B? Forse, anziché delegare studi all’esterno con fior fior di consulenze per togliersi responsabilità i vertici dell’Azienda dovrebbero analizzare la situazione di chi ogni giorno è a contatto con i malati e tenere in considerazione anche le necessità e le esigenze di questo personale che oramai è allo stremo delle forze».

  • Fed’s Bolsoblog : Casette trentine in abruzzo: reality check // Settembre 16, 2009 a 12:16 am | Replica

    [...] Update 1: scopro solo ora che Dallai ha un blog in cui esprime le posizioni odierne che ho già riportato e riceve anche commenti accesi. [...]

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