Il blog di Lorenzo Dellai

Giambattista, Luigi e Rino

Giugno 2, 2009 · 34 Commenti

Giambattista, Luigi e Rino erano andati in Brasile per rendere ancor più forte quella straordinaria ” Internet della solidarietà” che il Trentino da sempre alimenta, soprattutto a favore di quei discendenti dei nostri emigrati che vivono nei contesti più difficili e precari. Stavano così dando il proprio apporto ad uno dei tanti episodi, noti ma spesso meno noti, di un grande impegno del Trentino alla solidarietà verso i paesi del Sud del mondo e verso la congiunzione e l’apertura internazionale. Li ricordiamo con affetto e ammirazione. Ci impegneremo sia come istituzione sia come società civile, affinchè la loro testimonianza non sia mai cancellata dalla memoria collettiva della nostra comunità.

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34 risposte finora ↓

  • marco da rovereto // Giugno 3, 2009 a 9:33 am | Replica

    tanto dispiacere per ciò che è accaduto, ma molte altre persone muoiono quotidianamente per disgrazie. E lei sig. Presidente non è certo un esempio di testimonianza di solidarietà e umiltà, ma piuttosto di ottusa cocciutaggine, egoismo e tutto quanto concerne gli interessi economici verso “l’ora pro mi”
    Cordiali saluti

  • Franco // Giugno 3, 2009 a 3:19 pm | Replica

    Articolo, non so se del Governatore, asettico e di una freddezza disarmante!
    Che centra la “internet della solidarietà”?
    Ulteriore sproloquio “presidenziale” ?

    Un grande rispetto ed onore a tutti i caduti di questo disastro.
    Le più sentite condoglianze alle famiglie di ognuno dei 228 passeggeri dell’ Airbus A330 di Air France .

    Ma anche qui, come sul terremoto, preme far notare un intervento immediato e fuori luogo!
    La tragedia non si è ancora consumata che i pennivendoli scrivono, i Presidenti e gli Assessori corrono sul luogo a farsi immortalare con video-interviste e articoli!

    “Internet della solidarietà” ? No egregio Governatore!
    La “solidarietà Trentina” è portata avanti dalla concretezza delle Associazioni di volontariato, dalla Trentini nel Mondo all’Unione Famiglie Trentine all’Estero e da molte altre minori!
    La “solidarietà Trentina” è portata avanti da noi che veniamo a batter cassa ai cordoni della Provincia che Lei abilmente tiene, dirottando i soldi dove vuole e a chi vuole!

    Eh, si, perché la politica sporca sempre tutto, la politica dipinge di colori anche ( purtroppo ) le associazioni. Si ricorda le battaglie di Rino, Direttore della TNM, nonché (politicamente) fermo oppositore all’unificazione con l’Unione Famiglie Trentine all’Estero ?

    Si caro Presidente, Lei avrebbe dovuto essere super partes…. Ed invece i cordoni della borsa ora li ha dati ad un Assessore che elargisce contributi solo a chi è un estremista cattolico, che sta facendo più danni che altro all’interno della solidarietà internazionale . Di quella vera però, non di quella virtuale!

    E il bello è che lo fa a nome e in rappresentanza del Governatore!
    Sono veramente queste le sue volontà?
    Si legga l’articolo a pagina 20 del quotidiano l’Adige di oggi, controlli con più attenzione i rapporti e le preferenze che la stessa dimostra verso il mondo cattolico, si faccia raccontare come riceve chi non la pensa come lei e come viene trattato.

    Io, sostenitore e membro di un associazione non schierata “religiosamente” sono stato trattato a pesci in faccia!
    Io mi chiedo… i voti della Chiesa le vengono dati lo stesso, Lei non ha validi avversari. Perché lascia gestire ad un incompetente questa grande cosa che è la “solidarietà internazionale”, dove vi sono vere persone che si sporcano le mani, in maniera concreta, che non basano il loro consenso sul mediatico, sul virtuale, sui “bla bla” e sulle sterili parole e sulle messe a suffragio ? E’ veramente convinto che il “virtuale internet della solidarietà” si possa mescolare con “ il reale mondo della solidarietà internazionale” ?

    Se si, ho sbagliato nuovamente a valutare una persona.

    Lei!

    Cordiali saluti.

  • beppe // Giugno 4, 2009 a 6:58 am | Replica

    Presidente lei si è commosso è ha scritto del suo dolore. Ma intanto se ne andato in abruzzo. Vere condoglianze a tutti per la perdita

  • dolci_note // Giugno 4, 2009 a 1:38 pm | Replica

    Una cosa che sconvolgente, ma il dolore vero è solo delle famiglie.
    Trovo aberrante che la politica oramai entri anche in queste cose, nella gestione della pubblica amministrazione, nel nostro privato.
    Ieri ho ricevuto una telefonata… la voce (registrata) di Pierferdinando Casini dell’UDC che faceva propaganda per le Europee. Inutile dire che ho riattaccato dopo neppure 10 secondi.

    Ma dove siamo arrivati?

    Un ricordo affettuoso lo rivolgo al consigliere Lenzi.
    Molti dovrebbero imparare da lui nel fare politica.
    L’uomo, i rapporti umani , per lui venivano prima di tutto.
    Non era certo assessore del nulla, non era assessore alle chiacchiere empiriche quali la convivenza…. Ma valeva molto di più!

    Ciao Giamb.

  • pinco pallino (uno qualsiasi) // Giugno 4, 2009 a 7:40 pm | Replica

    Un po di rispetto per la tragedia di quelle povere famiglie che non vedranno più i loro cari, potranno piangere solo su di una tomba vuota…..
    Credibili i sentimenti del “nostro”? mah ! intanto prosegue con le sue malefatte e la sua campagna elettorale perpetua….. tranquilli che tra i suoi fedeli sicuramente qualcuno che legge e riporta cè di sicuro ma lui prosegue imperterrito.
    Notizia di oggi:

    CASETTE TRENTINE ALLA GUARDIA DI FINANZA. LA PROVINCIA HA SOLDI PER TUTTI!

    E’ PROPRIO NECESSARIO?

    Con la determina n.88 del 25 maggio 2009 la Provincia autonoma di Trento, Servizio Prevenzione Rischi, ha autorizzato l’affidamento e la posa in opera alla Ille Prefabbricati S.p.a. della fornitura e posa in opera di 8 moduli prefabbricati in legno destinati ad ospitare il personale della Guardia di Finanza della caserma di Coppito in Abruzzo. La spesa di tale intervento ammonta ad oltre 1.400.000 Euro.

    In pratica la Provincia con i soldi dei trentini fa solidarietà alla Guardia di Finanza.

    Sulla solidarietà nei confronti delle popolazioni abruzzesi siamo tutti d’accordo, ed il Trentino si sta dimostrando una comunità solidale e sensibile nei confronti del popolo abruzzese colpito da questa tremenda tragedia.

    Ma investire un milione e quattrocentomila Euro per le casette della Guardia di Finanza ci pare alquanto strano, se non inopportuno. Alla Guardia di Finanza semmai ci dovrà pensare il Ministero delle Finanze, non tanto la Provincia di Trento. La Provincia di Trento invece, nella sua opera di doverosa solidarietà, lo faccia nei confronti delle popolazioni abruzzesi, delle singole famiglie che hanno perso una casa e di chi ha realmente bisogno.

    A meno che in Abruzzo non si debbano per forza posare in opera le casette trentine ad ogni costo, anche nei confronti delle Forze dell’ordine statali, quale è proprio la Guardia di Finanza. In questo caso però si rischia di far passare il messaggio che il Trentino costruisce le casette in legno a tutti quelli che lo vogliono, basta che lo richiedano, trasformando il tutto in un qualcosa che somiglia ad un business.

    Se fosse così però non lamentiamoci se poi all’esterno della nostra provincia ci descrivono come super-ricchi grazie alla nostra autonomia, e qualcuno prova anche a togliercela. La difesa della autonomia si fa anche con l’utilizzo cosciente e responsabile delle risorse della autonomia, non con la supponenza e la presunzione di una giunta provinciale che ha soldi per tutti: anche per le casette della Guardia di Finanza!
    On. Maurizio Fugatti

    PP uno dei tanti

  • Mr John // Giugno 4, 2009 a 9:37 pm | Replica

    Quante frottole senza pudore! Quanti valori sbandierati per ammantare ben altre intenzioni. Che desolazione.
    Solo partecipo al dolore dei famigliari.

  • alberto rossi // Giugno 5, 2009 a 11:53 am | Replica

    La politica odierna insegue anche le notizie tanto sono vicine alla politica e tanto il politico si sente obbligato ad intervenire, sono convinto che alcuni fatti appartengano ad una sfera solo ed esclusivamente famigliare, il resto è cordoglio.
    Un sincero pensiero ai famigliari di Luigi Rino e Gianbattista.

    Molti anni fa lavoravo in cava, il mio collega Mario rimase vittima di un incidente sul lavoro aveva moglie e due figli la cava venne chiusa per un certo tempo la magistratura indagò e l’INAIL fece la sua parte, nulla di più. Nessun politico nessun sindacato nessun roboante discorso, solo pochi amici ed un prete con una croce alla processione; non è strano è la realtà, si è diversi anche in questi momenti dipende sempre da chi sei. Non lo ho mai dimenticato.

    Vorrei dire solo due parole a Franco (post del 3 giugno) se risponde al vero quello che dichiara allora il presidente scrive solo fesserie nel post “La democrazia si difende giorno per giorno” complimenti a lui; a parte questo la politica da sempre va a braccetto con la chiesa a qualunque ordine esse appartengano.
    Basta pensare alla storia antica e moderna ricordando quante volte la società ha subito questi poteri forti ed è stata chiamata o costretta a combattere battaglie nel nome della politica o della religione; crociati o mussulmani, cristiani o ortodossi invasori o traditori oppure ebrei o palestinesi …….. nella buona o cattiva sorte il conto alla fine ricade sempre sul popolo.
    Se questi due poteri non sono complici allora lo scontro è sociale, allora sicuramente quella parte della società che simpatizza per una delle due fazioni soffre la miseria la fame e lo sconforto di vivere, l’Africa insegna.
    Per sapere e capire l’intreccio fra politica e religione vi segnalo il libro “Vaticano spa” la recensione possiamo trovarla nel blog “Il Cannocchiale”; possiamo leggere gli articoli che riguardano le vicissitudini dello IOR – Istituto Opere Religiose (Banca Vaticana) scritti e pubblicati nel blog: di: “Daniele Martinelli” giornalista; oppure su Wikipedia basta solo scrivere IOR e leggere attentamente.

    Il sapere sta alla ragione, se non sai non puoi ragionare.

    Saluti a tutti, distanti ossequi presidente…..Alberto Rossi

  • alberto rossi // Giugno 6, 2009 a 8:37 pm | Replica

    Esco dall’argomento del presidente per avvertire tutti i blogger che ieri è passato il disegno di legge n.733 il quale contiene l’art. 50 bis presentato dal senatore D’Alia UDC. La prossima settimana sarà alla camera come art.60 e dice: – REPRESSIONE DI ATTIVITA’ DI APOLOGIA O ISTIGAZIONE A DELINQUERE COMPIUTA ATTRAVERSO INTERNET –
    In sostanza:
    QUALUNQUE BLOGGER CHE CONTESTERA’ LEGGI RITENUTE SBAGLIATE, QUALUNQUE BLOGGER CHE INVITA LA COLLETTIVITA’ ALLA DISOBBEDIENZA , QUALSIASI BLOGGER CHE CONTESTA ATTRAVERSO INTERNET SARA’ OSCURATO DAL GESTORE DEL PROPRIO SPAZIO WEB diventeremo come la cina, la birmania il peggio del peggio che esiste
    Presentata dal senator D’Alia UDC gode di una maggioranza trasversale nel parlamento, e questo la dice lunga su chi voterà questa infamia
    LEGA NORD – UDC – PD – PDL – IDV (in forse)
    Complimenti ai senatori che si presteranno a questa porcheria vero sen. Fugatti?

  • pisolo // Giugno 20, 2009 a 5:34 pm | Replica

    carissimo governatore
    3 suicidi in vallagarina in una settimana!!!Continui a a fare le sue riflessioni, ma sono il risultato del suo stato sociale, del fatto che la politica risponde picche ai problemi della gente
    Cordialmente

  • pinco pallino (uno qualsiasi) // Giugno 23, 2009 a 5:10 pm | Replica

    Non vorrei aggiungere commenti
    PP uno dei tanti disillusi…….Semplificare gli aiuti anti crisi della Provincia: con semplificatori, ben pagati !

    Come tutti sanno, il momento economico non particolarmente felice, ha richiesto un sostanzioso intervento da parte della Provincia di Trento.
    Recentemente, però, qualche interrogativo, sulle reali capacità degli uffici di gestire con rapidità ed efficacia le risorse messe a disposizione degli interventi anticongiunturali, ha colto i responsabili provinciali.
    Nessun problema. I soldi non mancano. Ed ecco che con la delibera di Giunta provinciale n. 1469 del 18 giugno scorso, l’esecutivo ha provveduto ad affidare, a seguito di trattativa privata, una consulenza professionale, a supporto di iniziative di semplificazione di processi e attività dell’amministrazione, alla Ambrosetti Spa – The European House, con sede a Milano. Il corrispettivo per la prestazione richiesta ammonta a euro 171.600,00.
    Nello specifico, Ambrosetti Spa, dovrà erogare la propria consulenza, entro il 31 dicembre 2009, supportando i responsabili del Servizio semplificazione e sistemi informativi e l’Ufficio per la Semplificazione amministrativa. Una bella mano, quindi, ad uffici già specializzati nella semplificazione.
    Come si diceva, che sia periodo di crisi o meno, le risorse non mancano e un’altra consulenza ben remunerata viene oggi concessa dalla Giunta provinciale ad Ambrosetti Spa, come già nell’ottobre 2007 alla stessa era stato assegnato un “incarico per la realizzazione di un progetto formativo volto alla rilevazione del livello di percezione della sicurezza informativa nella PAT” per un corrispettivo di euro 24.000,00. Un bel lavoro, non c’è che dire!
    A questo punto, ci si chiede:
    - la Giunta provinciale non conosce o ha poca fiducia delle capacità dei propri uffici?
    - le risorse finanziarie a disposizione sono così tante da consentire ridondanti consulenze in ogni settore dell’amministrazione?

  • gianni // Giugno 24, 2009 a 8:33 am | Replica

    Che potenza Signor P.P. !
    E’ a causa sua che la Provincia ha ritirato la delibera?

    E poi si lamenta sempre che il Presidente non l’ascolta!

  • alberto rossi // Giugno 27, 2009 a 9:22 pm | Replica

    Gentili lettori, illustre presidente

    Incredibile ma vero, noi la collettività paghiamo qualcuno per semplificare il procedimento amministrativo, nello specifico lo snellimento delle procedure per lo stanziamento di fondi in aiuto alla crisi. Diabolico Dellai!
    Se ben mi ricordo qualche anno fa il presidente mandò una bellissima mail a tutti i suoi dipendenti invitandoli ad essere “meno burocrati” e più “comprensivi” e di conseguenza più veloci nel rispondere con l’utenza in genere; cercando in questo modo di glissare un gravoso compito per lui e per il consiglio prov. quello di riscrivere in maniera semplice, leggibile e comprensiva per tutti i cittadini la legge prov. n. 23 sul procedimento amministrativo, una vera giungla di articoli e una babele di parole, prima fonte di innumerevoli ricorsi al TAR
    Non è l’agenzia esterna o il dipendente che cambiano le leggi in favore di……..ma è sempre il legislatore e il politico in collaborazione con dei tecnici che piegando la schiena e la mente riscrivono le leggi in modo che il cittadino non si debba rivolgere ad un avvocato per poterle usufruire.

    Invito tutti i politici eletti a zappare la terra per almeno trenta minuti al giorno senza interruzione, si suda un pochino e la schiena può far male; se non si è abituati vengono i calli alle mani ma poi ci si sente bene, oserei dire sereni semplicemente perchè si è consapevoli di aver fatto finalmente una cosa utile, solo trenta minuti al giorno grazie.

    Distanti saluti presidente

    NB fornisca LINUS come sistema operativo nei PC dei suoi dipendenti, risparmierebbe (1 milione di euro all’anno) e avrebbe meno problemi

  • pinco pallino (uno qualsiasi) // Luglio 8, 2009 a 7:22 pm | Replica

    Il blog langue…tutti in ferie ?
    Diamoci una mossa perché il “nostro” va avanti imperterrito con la consueta arroganza e supponenza………..
    Comunicato Stampa

    Replica al comunicato del Presidente Dellai relativo agli affidamenti per la fornitura delle casette in legno.

    A seguito della denuncia del gruppo consigliare della Lega Nord di mancata trasparenza nella gestione delle forniture di casette in legno per i terremotati dell’Aquila e Comuni vicini, il Presidente Dellai ha replicato con un suo comunicato che non risponde a nessuna delle nostre domande o risponde con delle bugie.
    Qui di seguito presentiamo pertanto alcune domande alle quali gradiremo risposte puntuali:
    Come mai sul sito della Provincia, nella sezione bandi, non si pubblicano i bandi per le opere da realizzare a seguito del terremoto dello scorso 6 aprile?
    Dai documenti accessibili, fino ad oggi, la situazione relativa agli appalti è la seguente:
    in data 20.04.09 è stato disposto l’acquisto di n. 15 abitazioni dalle ditte: Anzelini Legnami Besenello, Legno Più Case di Brione, Anzelini di Fondo – il 4. lotto non veniva aggiudicato.
    In data 21.04.2009 viene autorizzato l’affidamento per la fornitura e posa di n. 20 unità abitative in legno e nelle determina non vi è menzione delle ditte affidatarie. Come mai? A chi è stata affidata la realizzazione delle 20 unità abitative?
    In data 20.05.2009 viene autorizzato l’affidamento della fornitura di n. 25 unità abitative prefabbricate in legno, anche qui non è dato conoscere a chi, salvo che poi il 29.05.2009 la determina viene revocata senza essere riadottata fino ad oggi.
    In data 25.05.2009 è stato autorizzato l’affidamento alla ditta Ille prefabbricati s.p.a., senza confronto concorrenziale come previsto, per la realizzazione di n. 8 moduli abitativi per il personale della Guardia di finanza di Coppito. Come mai questa volta non si è attivata la procedura del confronto con tre ditte?
    Perché si è preferito assegnare queste 8 unità abitative alla Guardia di Finanza, piuttosto che a persone in situazione di maggior bisogno?
    In data 16.06.2009 è stato autorizzato con determina l’affidamento della fornitura e posa di 90 unità abitative di prefabbricati in legno, suddivisi in 4 lotti. A chi sono state affidate queste forniture?
    Dalla somma dei dati esposti, risultano autorizzati, ad oggi, affidamenti per n. 133 unità. Come si intende procedere per i prossimi affidamenti?
    Una delle ditte ufficialmente aggiudicatarie è la Legno più case s.p.a. di Brione. Il Presidente conferma che detta società è partecipata al 45 % dalla Trentino sviluppo, società costituita con capitale pubblico?
    Ritiene il Presidente che in questo caso siano rispettate le regole della libera concorrenza?
    Il Presidente afferma che la determina n. 161 di data 19.06.2009 per la costituzione della commissione di valutazione è segretata per evitare turbative, perché le determine n. 44 del 14.04.2009 e n. 50 di data 28.04.2009, aventi medesimo oggetto, sono state regolarmente pubblicate?
    Visto il comunicato del Presidente n. 2165, si chiede con quale provvedimento sono stati stanziati ulteriori 5 milioni di euro per la realizzazione di ulteriori 90 alloggi e come si intenda procedere per l’affidamento degli stessi?
    Come mai quasi tutti gli affidamenti sono stati integrati ed alcuni, successivamente rettificati, per importi piuttosto consistenti?
    Queste sono le domande alle quali desidereremo avere risposta per poter davvero affermare che la Provincia sta facendo davvero e solo un’operazione di solidarietà, per la quale abbiamo sempre dichiarato la nostra piena adesione.
    Il gruppo dei Consiglieri provinciali della Lega Nord.

    PP uno dei tanti
    (tengo a precisare che non ho nulla a che vedere con la lega)

  • porco cane // Luglio 10, 2009 a 10:22 am | Replica

    come mai l’APSS ha fatto un concorso per assistente tecnico e poi ha assunto nei loro uffici tecnici i magazzinieri della ex Manifattura Tabacchi. Allora ci sono persone di serie A e persone di serie B. Vala vala democrazia. E più amicodecrazia e interessocrazia
    cordiali

  • pisolo // Luglio 10, 2009 a 6:23 pm | Replica

    LA SOLITA PRESA IN GIRO, TANTO LA GENTE GLI DICE…….CHE BRAVO. IN REALTA LUI, COME ASSESSORE RESPONSABILE NON CONCEDE NEMMENO IL PART-TIME ALLE MAMME INFERMIERE CON FIGLI. mA VA A CONTARGHELA AI ALTRI

    SCHEDA: GLI INTERVENTI PREVISTI NEL “LIBRO BIANCO”

    1. BENESSERE FAMILIARE

    E’ intenzione della Giunta provinciale proporre entro fine anno un disegno di legge sulle politiche familiari che crei un assetto istituzionale organico alle politiche provinciali con strumenti innovativi e strategici capaci di sostenere nel lungo termine il benessere e l’agio familiare. La legge individuerà punti informativi unici per le famiglie capaci di dare tutte le informazioni in tempo reale e, tendenzialmente, di erogare i servizi stessi. Saranno individuati nuovi strumenti di intervento, e saranno rafforzati i servizi di mediazione familiare. Saranno previsti interventi a sostegno della famiglie numerose e definito il ruolo dell’associazionismo familiare dando ulteriore concretezza al principio della sussidiarietà. Sarà data una cornice giuridica al distretto famiglia, saranno individuati le modalità per attuare la formazione degli operatori pubblici e privati sui temi delle politiche familiari, sarà istituito un Centro di studi per le politiche familiari con valenza nazionale e internazionale e sarà istituita l’Authority per la famiglia.

    Altre azioni volte a sostenere il benessere familiare riguardano il sostegno alle competenze educative/genitoriali in particolare delle giovani coppie, quelle relazionali, l’ambito della convivenza vivibilità e sicurezza, ed il progetto “Scommettiamo sui giovani” volto a prevenire il disagio infantile ed i comportamenti devianti degli adolescenti.

    2. POLITICHE DI REDDITO

    Le famiglie potranno contare sul reddito di garanzia, strumento di sostegno del reddito, volto a mantenere la famiglia e i cittadini in una condizione di vita sociale, relazionale, economica dignitosa o a favorirne l’emancipazione dallo stato di bisogno, togliendo la famiglia dalla sua “solitudine” e restituendole certezze e diritto di cittadinanza. Il reddito di garanzia è pensato per favorire l’emancipazione dallo stato di bisogno attraverso un progetto di integrazione sociale e lavorativa, al fine di tamponare situazioni di difficoltà contingente dalle quali è possibile, con adeguato sostegno, affrancarsi. La misura, già disciplinata dalla legge 13/2007 di riforma del welfare trentino, si colloca correttamente all’interno del Libro Bianco qualificandosi come intervento permanente volto a sostenere il benessere familiare nel medio/lungo periodo.

    Cure dentarie.
    La Giunta provinciale ha adottato le nuove Direttive per l’attuazione della legge provinciale sull’assistenza odontoiatrica in provincia di Trento, a valere per il 2009. Tale provvedimento prevede fra l’altro l’erogazione di nuovi servizi, un accesso semplificato all’assistenza indiretta e un potenziamento delle strutture pubbliche con nuove assunzioni. Le direttive approvate danno nuovo slancio all’applicazione della legge: ampliando le possibilità di accesso ai servizi, potenziando il servizio pubblico, accrescendo gli strumenti a supporto delle attività odontoiatriche, rivedendo a favore dei cittadini gli indicatori ICEF e disciplinando in modo più efficace l’assistenza indiretta (presso studi dentistici privati) grazie anche a uno stretto confronto con le categorie professionali coinvolte.
    Tutti i residenti iscritti al Servizio Sanitario Provinciale hanno diritto a prestazioni gratuite di chirurgia orale di particolare complessità, in regime ambulatoriale e di day surgery, che rispondono a specifico grave quadro clinico, con la propedeutica visita specialistica di consulenza odontoiatrica. I servizi erogati sono di prevenzione, di cura, di ortodonzia intercettiva (gli “apparecchi”), di protesica mobile (le “dentiere”). Con tali Direttive si aggiunge, a partire dal 2009, l’impiantologia e protesica fissa.

    Accesso al credito.
    Si tratta di un’erogazione in denaro concessa – fino ad un massimo di 10.000 euro – erogata dall’istituto bancario convenzionato sul quale la Provincia interviene abbattendo gli interessi passivi. Il prestito è erogato a nuclei familiari e persone che si trovano in situazione temporanea di difficoltà finanziaria per far fronte a determinate spese (sanitarie, assistenziali, scolastiche, alloggiative…). A seguito della prima sperimentazione condotta nel secondo semestre 2008 si prevede di revisionare il Prestito sull’onore ampliando la fascia di beneficiari ed estendendo le tipologie di spese impreviste per le quali concedere il credito.

    Politiche tariffarie.
    L’intento è quello di rendere più equa la politica tariffaria provinciale considerando le effettive condizioni economiche, reddituali e patrimoniali dei cittadini nonché il numero dei componenti delle famiglie. In particolare, si prevede l’abbattimento del costo del servizio mensa scolastica e dell’anticipo/posticipo per la scuola materna dal terzo figlio in poi, mentre fino al secondo figlio vi sarà una compartecipazione delle famiglie in base a reddito e patrimonio.

    Assegni familiari e semplificazione amministrativa.
    L’obiettivo che si intende perseguire con questa azione consiste nella razionalizzazione del sistema degli incentivi e delle agevolazioni, prevedendo il sostegno da una parte della tariffa piena da parte delle famiglie per i singoli servizi e dall’altra il potenziamento degli assegni familiari. Le politiche interessate da questa azione possono riguardare gli interventi che interessano il mondo della scuola (tariffa trasporto alunni, mensa, anticipo/posticipo) ed i voucher di conciliazione. I benefici che si otterrebbero sono una riduzione dei costi amministrativi legati alla gestione delle pratiche di rendicontazione ed una semplificazione amministrativa per le famiglie che presentano un’unica richiesta per gli assegni familiari che sommerebbe tutti i benefici oggi previsti dalle singole politiche di settore.

    Ticket sanitario.
    Oggi in Trentino il ticket sanitario è sostenuto da tutte le persone residenti con esenzione dei ragazzi con età compresa fino a 14 anni. L’ipotesi è quella di rivedere tale limite d’età per le famiglie numerose.

    Tariffe comunali.
    La Provincia interverrà per sensibilizzare i Comuni ad attuare politiche tariffarie ispirare al modello provinciale delineato nel Libro Bianco. Un’attenzione specifica sarà posta anche ai sistemi di calcolo delle tariffe di determinati servizi, ad esempio i consumi idrici ed energetici che attualmente sono impostati in maniera tale da penalizzare i maggiori consumi non tenendo conto dei carichi familiari, per cui al crescere dei consumi cresce la tariffa unitaria di riferimento anche se i consumi pro-capite sono sensibilmente inferiori rispetto ai consumi dei nuclei di dimensioni ridotte. Per questo scopo sarà costituito un gruppo di lavoro funzionale alla revisione degli attuali criteri amministrativi favorendo l’attivazione di sperimentazioni territoriali.

    Sistema esperto ICEF.
    La determinazione dell’ICEF del nucleo familiare, che permette la valutazione della condizione economica della famiglia a cui appartiene il soggetto richiedente l’agevolazione pubblica, si basa su un algoritmo di calcolo che combina il Reddito e il Patrimonio Familiare parametrati in base alla numerosità dei componenti il nucleo familiare applicando la scala di equivalenza approvata con il decreto legislativo 109 del 1998; tale decreto prevede alcune maggiorazioni a fronte di determinate caratteristiche del nucleo familiare. Con precedente provvedimento la Giunta provinciale ha aggiornato il sistema esperto e sono state implementate delle detrazioni reddituali in sostituzione delle maggiorazioni della scala di equivalenza per le famiglie con tre e più figli.

    3. INCENTIVI ECONOMICI

    Con questa azione la Giunta provinciale intende garantire, attraverso la definizione di standard familiari strutturali e gestionali una particolare attenzione alla famiglia da parte di tutti gli operatori privati che operano sul mercato e che risultano destinatari, nei diversi ambiti di attività, di interventi di agevolazione e/o di incentivazione provinciali.

    4. ACCESSO ALL’ABITAZIONE

    Alloggi a canone moderato.
    Per dare risposte di lungo periodo al bisogno abitativo delle famiglie che non rientrano nei limiti di reddito stabiliti per l’assegnazione di alloggi a canone sociale, Itea Spa provvederà, in base a quanto previsto dal Piano straordinario casa approvato dalla Giunta provinciale alla realizzazione di 3.000 alloggi a canone moderato. Questa politica interviene su quella fascia di famiglie che non ha possibilità di accedere all’edilizia agevolata ma che nel contempo non soddisfa i requisiti per l’accesso all’edilizia pubblica. In particolare è previsto che l’ITEA Spa o le imprese convenzionate mettano a disposizione alloggi a un canone locativo inferiore a quello di mercato, in favore di nuclei familiari che siano incapaci di sostenere in toto l’onere derivante dal canone di mercato, specificatamente che presentino una condizione economico-finanziaria corrispondente ad un valore dell’indicatore ICEF superiore a 0,23 e fino a 0,34. Anche questa misura, già disciplinata dalla legge 15/2005 di riforma dell’edilizia abitativa pubblica, si qualifica, all’interno del Libro Bianco, come risposta definitiva al bisogno abitativo del ceto medio.

    Edilizia abitativa agevolata.
    Un numero crescente di famiglie non riesce a entrare nei parametri stabiliti dalla legge per ottenere un alloggio pubblico, ma nello stesso tempo non è nelle condizioni economiche per acquistare uno sul libero mercato. Mentre il divario fra intervento finanziario per coloro che beneficiano del contributo pubblico e costo delle case si è sempre più ampliato, fino a diventare quasi insostenibile. A farne le spese sono le famiglie tradizionali, le giovani coppie e chi vorrebbe creare una nuova famiglia. Ecco spiegati i motivi perché la Giunta provinciale intende promuovere una nuova normativa, rivedendo pure la vecchia legge 21/1992 sui contributi alle cooperative edilizie. Per andare incontro alle famiglie si ipotizza poi di concedere le agevolazioni finanziarie della Provincia direttamente agli stessi beneficiari, vale a dire i cittadini. L’inevitabilità della revisione legislativa prende avvio anche dalla nuove comunità di valle, che diverranno titolari di tali funzioni. Per ultimo, ma non meno importante, è la creazione di un Osservatorio del mercato edilizio, sia pubblico sia privato.

    5. IL COORDINAMENTO DEI TEMPI

    Sistema integrato di programmazione delle politiche temporali.
    Oggi la conciliazione tra tempi dedicati alla famiglia ed al lavoro non è più un tema che coinvolge solo le donne, ma sta diventando una questione sociale, che coinvolge a pieno titolo anche gli uomini e le organizzazioni. Di qui l’intento di realizzare, su scala provinciale, un sistema integrato dei tempi capaci far risparmiare tempo ai cittadini influendo attivamente sugli orari di apertura ai cittadini degli uffici pubblici, dei pubblici esercizi commerciali e turistici, delle attività culturali e dello spettacolo, dei trasporti, eccetera.

    Calendario scolastico.
    Molte famiglie presentano notevoli difficoltà ad organizzare le proprie attività familiari soprattutto in considerazione della chiusura delle scuole per tre mesi estivi. L’autonomia sulla scuola consente alla Provincia di Trento di introdurre modifiche al calendario scolastico con l’unico vincolo che la fine dell’anno scolastico è decisa a livello nazionale perché è necessario adeguarsi alle date degli esami di Stato. Vi sarà in ogni caso un confronto con il mondo della scuola per verificare e valutare l’opportunità di una diversa articolazione del calendario scolastico.

    Potenziamento dei servizi di conciliazione.
    La Provincia di Trento proseguirà nel lavoro di specializzazione della propria filiera dei servizi di conciliazione con l’obiettivo di raggiungere i parametri stabiliti dalla Strategia di Lisbona. L’attenzione in questo caso viene posta sia sulla filiera dei servizi per bambini e ragazzi oggi già molto articolata in Trentino (asili nido, nidi aziendali, nidi privati, tagesmutter, voucher conciliativi, scuole materne, centri aperti, centri di aggregazione giovanile, servizi innovativi per famiglie….), sia per i servizi per la popolazione anziana (assistenza domiciliare, servizi per anziani al domicilio, centri diurni.

    Voucher conciliativi.
    I Buoni di Servizio o di Accompagnamento, oggi utilizzati in forma diffusa su tutto il territorio provinciale (90 organizzazioni accreditate che servono oltre 5.000 bambini), consistono in titoli di spesa rilasciati dallo Sportello di orientamento formativo territoriale dell’Ufficio Fondo sociale europeo, che consentono a donne e uomini occupati, anche in forma autonoma, di acquisire, a fronte di un contributo finanziario personale, dei servizi di educazione e cura di minori fino a 16 anni. La conciliazione non va però più vista solo verso la fascia dell’infanzia e dell’adolescenza ma anche verso i genitori anziani. I servizi di conciliazione devono dunque tener conto di tutto il ciclo di vita della persona. Di qui la proposta – contenuta nel Libro Bianco – di verificare la possibilità di estendere le potenzialità del voucher anche alla cura degli anziani. Ciò consentirebbe di dare risposte integrative rispetto all’offerta strutturale di servizi per la popolazione anziana oggi esistente in Trentino in termini di posti letto nelle agenzie pubbliche per i servizi alla persona e all’assistenza domiciliare.

    Servizi di prossimità “time saving”.
    Comprendono tutte quelle prestazioni fornite dalle aziende al personale, relative allo svolgimento di attività e pratiche legate all’ambito domestico e di cura. Si può trattare di aiuti nello svolgimento di pulizie domestiche, della produzione di pasti, di lavaggio e stiratura del bucato, della cura della casa e del giardino, dell’esecuzione di piccole riparazioni di sartoria o degli impianti domestici. Le aziende possono inoltre mettere a disposizione dei sistemi di gestione delle pratiche burocratiche (posta, banca, anagrafe, prenotazioni, ritiro analisi, ecc.). Gli strumenti organizzativi che mirano a facilitare la conciliazione tra tempi di cura e lavorativi attraverso la fornitura di servizi di prossimità consentono di accedere, in base alla normativa vigente, a facilitazioni e sgravi fiscali, garantendo un valore aggiunto e una maggiore efficienza per l’azienda. Tali servizi di supporto possono anche essere attivati attraverso la stipula di convenzioni con agenzie di servizi, o tramite la diffusione di informazioni sui fornitori più vicini e convenienti.

    Politiche di genere.
    Nessuna conciliazione è possibile se non muta l’organizzazione del lavoro nelle imprese e, più in generale, nella società. Per politiche delle pari opportunità si possono intendere molte cose, la definizione che ne da il Libro Bianco è la seguente: Politiche di genere sono tutte le azioni che intendono favorire l’occupazione femminile senza creare ripercussioni negative in termini di fecondità, anzi, tenendo conto di tale progetto di vita”. Ci si può muovere in tre direzioni: dentro la famiglia, riequilibrando i “carichi” di lavoro e con una maggiore condivisione delle responsabilità familiari; nelle imprese, con una gestione dei tempi di lavoro che tenga conto delle esigenze delle persone (donne e uomini) con responsabilità familiare; nella disponibilità e accessibilità di servizi alla persona (per la cura di bambini, anziani non autosufficienti, portatori di handicap). La strategia complessiva sarà elaborata e contenuta in uno specifico Piano di interventi delle azioni provinciali che si intende individuare e realizzare nel corso della legislatura.

    Certificazione Audit Famiglia & Lavoro.
    Il Trentino guarda a quanto si fa ad esempio in Germania, e all’Audit – un processo di valutazione sistematica, documentata e obiettiva delle politiche di gestione del personale adottate da un’impresa/struttura organizzativa per il cui standard la Provincia ha conseguito nel dicembre del 2007 dalla Fondazione Hertie di Francoforte la licenza all’utilizzo – ci crede. Ci credono le 18 organizzazioni (tra esse la Provincia, la Federazione della cooperazione, Itea Spa, l’Autobrennero ed altri) che stanno certificando il proprio impegno a sviluppare una migliore conciliazione tra vita familiare e vita lavorativa adottando misure concrete quali la flessibilità di orario, la disponibilità di servizi (asili nido, mense, supporto nelle incombenze domestiche) e altre forme di sostegno alle famiglie. L’obiettivo posto dal Libro Bianco è ora quello di arrivare, anche grazie ad un sistema di incentivi e “premi” a 100 organizzazioni con il marchio di processo Work & Family Audit. E al Trentino guarda ora lo stesso governo nazionale: il Dipartimento nazionale per le Politiche della Famiglia intende infatti sottoscrivere una convenzione con la Provincia, attualmente unica licenziataria in Italia di questo standard di certificazione, per estendere a livello nazionale le buone pratiche sperimentate in Trentino nell’ambito della conciliazione famiglia e lavoro.

    Estate Giovani Famiglia.
    Molte le famiglie trentine felici di poter fare riferimento per i propri figli, all’arrivo dell’estate, su questo servizio di animazione estiva per bambini e ragazzi partito in via sperimentale nel 2007. L’obiettivo (già in parte realizzato) è di realizzare la mappatura elettronica dei servizi estivi esistenti suddivisi su base territoriale (comprensori) e rilevare il bisogno espresso dalle famiglie con figli 0 – 14 anni.

    Banche del tempo.
    E’ anche questo un modo per esprimere quell’attitudine a praticare la solidarietà che il Trentino si riconosce e che ad esso è anche largamente riconosciuto dall’esterno. La Provincia intende promuovere la diffusione delle banche del tempo, facendole diventare uno strumento in più all’interno della filiera dei servizi di conciliazione famiglia-lavoro. “Le banche del tempo – si legge nel Libro Bianco – facilitando l’interazione tra le persone, il rapporto tra generazioni e la loro reciproca conoscenza, favoriscono la riscoperta di un’economia informale che consente alle persone e alle famiglie di passare da uno scambio freddo e anonimo ad un sistema di scambio “caldo e personalizzato”, recuperando il senso di comunità e appartenenza dei cittadini. Stimolano lo sviluppo e la conoscenza della solidarietà, fondata sul reciproco scambio, anche in funzione educativa, per rafforzare comportamenti socialmente positivi e inducono a cambiamenti nello stile di vita e favoriscono la nascita di una nuova forma di cittadinanza attiva”.

    Misure di sostegno per attività di campeggio e colonia estivi.
    Nel corso della legislatura saranno ridefiniti i criteri di assegnazione dei contributi previsti dalle legge 14/1960 a soggetti senza scopo di lucro che realizzano soggiorni estivi per giovani in età scolare (dai 3 ai 20 anni di età). Si cercherà altresì di valorizzare quelle realtà che si impegneranno ad offrire servizi di qualità alle esigenze dei bambini e delle loro famiglie.

    Telelavoro e Telecentri.
    Anche questa proposta di intervento è volta a specializzare la filiera dei servizi di conciliazione. Si prevede infatti di istituire alcuni telecentri sul territorio provinciale (in particolare nei territori decentrati) per dare risposte ai bisogni di conciliazione delle famiglie lontane dai maggiori centri residenziali, favorendo dunque i collegamenti centro periferia e, contemporaneamente, contribuire alla soluzione dei problemi della mobilità e dell’inquinamento ambientale. Oltretutto anche per questa azione, come per altre contenute nel Libro Bianco, si valorizzano gli investimenti sull’ICT, già realizzati dalla Provincia autonoma di Trento, in particolare la cablatura del territorio con la banda larga e la sperimentazione attualmente in atto sul contact center, che consente l’attivazione di teleservizi alle famiglie da remoto. In questo caso non si parla di teleservizi bensì di telelavoro e/o di telecentri. Opzioni favorevoli su questa tematica sono già state espresse da taluni Comprensori, future Comunità di valle.

    6. INFORMAZIONE, ACCESSO AI SERVIZI E SUSSIDIARIETA’

    Si prevede di operare su quattro interventi: l’istituzione dello Sportello unico della Famiglia, l’apertura di un Punto informativo sull’ICEF, l’istituzione di un Portale famiglia e il rafforzamento della comunicazione sui servizi messi in campo da parte della Provincia sulle politiche familiari.
    Sportello Unico Famiglia. Spesso molti servizi non sono fruiti dalle famiglie trentine in quanto non sono a conoscenza della loro esistenza. Per superare questo gap informativo, il Libro Bianco attivare gradualmente lo Sportello Unico Famiglia, in raccordo con i Punti di ascolto del cittadino di cui si parla nella legge provinciale n. 13/2007, quale luogo di riferimento a cui le famiglie possono rivolgersi per presentare le proprie istanze ed ottenere informazioni su tutti i servizi erogati in Provincia a favore della famiglia, oltre che, per taluni casi, anche l’erogazione diretta del servizio.

    Icef point.
    Per agevolare l’informazione su questo strumento si prevede di istituire uno specifico ICEF POINT con l’obiettivo di dare informazioni di natura generale e di dettaglio e di calcolare il proprio ICEF sulle singole politiche. I dati acquisiti dal punto informativo consentiranno inoltre di raccogliere informazioni sui problemi applicativi, di supportare la Provincia nel miglioramento dello strumento per l’armonizzazione delle politiche e di valutare le singole politiche attuate.

    Comunicazione e Dossier Famiglia.
    La comunicazione sarà uno dei pilastri nell’azione amministrativa a favore delle famiglie e a tale scopo si impiegheranno risorse nuove e nuovi strumenti, come il portale internet Trentinofamiglia, e altre iniziative utili per informare le famiglie sui servizi esistenti e quelli che si andranno a creare. Si prevede, tra l’altro, di aggiornare il Dossier delle politiche familiari con cadenza biennale.

    Portale tematico famiglia. Nascerà a breve il nuovo portale dedicato alla famiglia, il sito si chiamerà http://www.trentinofamiglia.it. Non sarà semplicemente un nuovo portale, ma a questo indirizzo internet si potrà trovare ogni informazione utile sui servizi esistenti sul territorio, sui contributi e le agevolazioni pubblici. E ogni altra informazione valida per le famiglie. Il tutto con un linguaggio semplice e un’architettura informatica accessibile a tutti.

    L’ICEF anche per le agevolazioni comunali. Per la valutazione della capacità economica e patrimoniale dei cittadini che richiedono l’accesso ai benefici pubblici la Provincia fa riferimento all’Icef, mentre i Comuni adottano prevalentemente l’Indicatore della situazione economica equivalente (Isee). Si prevede di avviare d’intesa con il Consorzio dei Comuni un processo di unificazione degli strumenti equitativi, estendendo l’applicazione dell’Icef anche ai benefici comunali.

    Comunicazione e ICT. All’interno dello Sportello Unico per la famiglia saranno individuati specifici ambiti di intervento all’interno dei quali le organizzazioni del terzo settore e le associazioni di famiglie potranno operare per l’erogazione di servizi per famiglie anche sfruttando le opportunità oggi offerte dalle nuove tecnologie.

    Associazionismo familiare. Sarà potenziata la convenzione con il Forum Trentino delle Associazioni familiari per la gestione, pianificazione e valutazione delle politiche familiari attuate dal “sistema provincia”. Sarà inoltre favorito il raccordo tra l’associazionismo familiare ed i vari settori provinciali prevedendo la partecipazione di loro rappresentanti all’interno di organismi consultivi che trattano tematiche attinenti alle politiche familiari.

    7. LA VALUTAZIONE DELLE POLITICHE

    Valutazione dell’impatto familiare. Istituita dalla legge 13/2007 di riforma del welfare, la “Vif” è lo strumento che la Provincia si è data per indirizzare le politiche tributarie e tariffarie in ogni settore, secondo criteri di differenziazione e proporzionalità in rapporto alla composizione del nucleo familiare e alla sua condizione economica. La valutazione dell’impatto delle politiche familiari sarà regolamentata entro l’anno con una specifica disciplina amministrativa e verrà costituita una apposita “cabina di regia”.

    Valutazione servizi.
    Nel corso della legislatura proseguirà l’attività di valutazione dei servizi di animazione a favore di famiglie e giovani, in particolare per quanto riguarda i progetti finanziati sul Fondo famiglia. Nel modello di valutazione saranno impiegate le metodologie innovative che utilizzano le tecnologie informatiche-telematiche, nonché le opportunità offerta dalla messaggistica telefonica.

    Procedura di valutazione del “Distretto famiglia” Si definirà una procedura per individuare le modalità di attuazione delle verifiche che verranno condotte da un ente di parte terza e che avranno per oggetto sia il rispetto di requisiti e criteri definiti da specifici disciplinari o standard, sia la bontà di tutto il processo di gestione e organizzazione del “Distretto Famiglia”. Tale valutazione, nell’ottica del miglioramento continuo, oltre a garantire la validità di tutto il percorso, permetterà un continuo monitoraggio di tutto il processo e la rilevazione di possibili ambiti si sviluppo.

    8. F@MIGLIE E NUOVE TECNOLOGIE

    Piano operativo su F@miglia e nuove tecnologie.
    Saranno sostenute e rafforzate le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie per l’erogazione di servizi innovativi a sostegno delle famiglie sia per facilitare l’accesso all’informazione sui servizi esistenti, per la valutazione dei servizi che per la fruizione degli stessi. A questo scopo sarà definito uno specifico Piano operativo provinciale degli interventi.

    Digital-divide generazionale.
    Oggi la tecnologia informatica divide le generazioni e ampia la distanza fra genitori e figli e la causa è dovuta all’analfabetismo informatico. Le nuove tecnologie sono soprattutto una nuova forma di socialità che si sviluppa tra i giovani, parallela a quella reale, attraverso cui è possibile formare nuove relazioni libere dal vincolo territoriale. Queste opportunità presentano però anche situazioni di rischio e di devianza che non possono essere trascurate. E che potrebbero produrre effetti drammatici soprattutto sui bambini e ragazzi, che, avendo spesso facile accesso alle informazioni offerte dalle nuove tecnologie, possono imbattersi in contenuti non adatti e in circuiti altamente rischiosi.

    9. TERRITORIO “AMICO DELLA FAMIGLIA”

    La politica familiare può rappresentare un fattore strategico e differenziale, rispetto ad altri territori, per catalizzare risorse. Questa dimensione – si afferma nel Libro Bianco – deve essere sostenuta investendo sugli ambiti più innovativi e strategici, con riferimento ai modelli organizzativi e a nuovi strumenti capaci di elevare l’attenzione dei vari operatori sui bisogni espressi dalle famiglie in termini di consumi.

    Qualificazione standard familiari e linea guida. Ad oggi la Giunta Provinciale ha approvato i disciplinari che individuano i criteri per l’ottenimento del marchio “Family in Trentino” per alcune categorie: musei, comuni, pubblici esercizi di somministrazione pasti e bevande, eventi temporanei a misura di famiglia (mostre, convegni, fiere), servizi per crescere assieme a supporto della vita familiare. La volontà contenuta nel Libro Bianco è quella di estendere i disciplinari ad altri settori e di innalzare il livello minimo di requisiti per l’ottenimento del marchio.

    Sistema dei comuni “amici della famiglia”. Nel corso della legislatura l’impegno sarà volto ad estendere gli standard oggi già disciplinati dalla Giunta provinciale per l’assegnazione del marchio di attenzione “Family in Trentino” a 50 comuni. Sarà inoltre individuato un sistema premiante per i Comuni che aderiscono al progetto.

    Sistema della mobilità pubblica urbana ed extraurbana. Nel corso della legislatura l’impegno sarà volto a mantenere gli standard familiari già conseguiti e a coinvolgere Trentino Trasporti nell’azione comunicativa per informare le famiglie residenti ed ospiti delle potenzialità offerte alle famiglie dal sistema pubblico trentino di mobilità. Si valuterà inoltre la possibilità di emettere uno specifico “biglietto famiglia”.

    Sistema delle piste ciclabili. Nel corso della legislatura l’impegno specifico sul sistema delle piste ciclabili, già fortemente profuso nel corso della legislatura, sarà indirizzato alla certificazione sugli standard famiglia dei bicigrill esistenti, alla promozione turistica familiare del sistema trentino delle piste ciclabili coinvolgendo anche Trentino Spa, alla installazione di un sistema di segnaletica che indichi il grado di difficoltà della ciclabile percorsa.

    Sistema degli “Esercizi amici della famiglia”. Nel corso della legislatura l’impegno sarà rivolto ad estendere, con il forte coinvolgimento delle associazioni di categoria, delle APT e di Trentino Spa, gli standard oggi già disciplinati dalla Giunta provinciale per l’assegnazione del marchio di attenzione “Esercizio amico dei bambini” a 100 pubblici esercizi.

    Sistema alberghiero. Nel corso della legislatura l’impegno sarà volto ad elaborare uno specifico disciplinare per la categoria degli alberghi coinvolgendo direttamente, anche nella fase di assegnazione del marchio, le organizzazioni di imprenditori rappresentative del settore. L’obiettivo è di arrivare ad assegnare il marchio “Family in Trentino” a 100 alberghi.

    Sistema trentino degli sport invernali. Nel corso della legislatura l’impegno sarà volto ad elaborare uno specifico disciplinare per la categoria degli sport invernali coinvolgendo direttamente, anche nella fase di assegnazione del marchio, le organizzazioni di imprenditori rappresentative del settore.

    Sistema dei musei amici della famiglia. In questa legislatura si estenderanno gli standard oggi già disciplinati dalla Giunta provinciale per l’assegnazione del marchio di attenzione “Family in Trentino”, all’intero sistema museale trentino.

    Coordinamento assessorati. Per conseguire questi obiettivi saranno individuati, tramite il coinvolgimento dei servizi competenti, dei sistemi premianti per le organizzazioni che orienteranno la propria attività promuovendo gestioni attente alla famiglia. È inoltre previsto un raccordo con il Servizio Conservazione della natura e valorizzazione ambientale per la valorizzazione in chiave famigliare del Sistema delle piste ciclabili trentino e la realizzazione di interventi di qualificazione territoriale che ripropongano il marchio di attenzione “Family in Trentino” per rafforzare la comunicazione ed il senso di appartenenza del territorio su questa politica. Su questa specifica azione si rafforzeranno le strategie operative con Trentino Spa per la promozione del “prodotto famiglia” anche da un punto di vista del marketing turistico.

    Family card. La Giunta Provinciale si impegna a predisporre la “Family card”, una carta vantaggi per la famiglia, che la abilita ad accedere a prezzi vantaggiosi o a condizioni particolari a beni, servizi ed attività, offerti da “Partner vantaggi” (negozi, aziende, servizi pubblici, strutture del tempo libero, culturali e sportive, hotel, pubblici esercizi, ecc…) che aderiranno gratuitamente all’iniziativa. La card potrebbe essere rivolta a tutte le famiglie residenti in Trentino con almeno un figlio minorenne. Il vantaggio offerto dai Partner vantaggi dovrà rispondere ad alcuni requisiti e si prevederanno ulteriori agevolazioni per le famiglie con tre o più figli. Sulla card tecnologica “Family card” potranno essere caricati direttamente anche rimborsi economici e contributi.

    10. FORMAZIONE E RICERCA, CENTRI DI ECCELLENZA

    Osservatorio e ricerche tematiche.
    Si propone di rafforzare l’attività svolta dall’OPES, arricchendo le analisi già condotte con nuovi lavori e ricerche tematiche (quali ad esempio: casa, conciliazione famiglia e lavoro, indebitamento, …), che permettano di analizzare costantemente la situazione locale della famiglia, oltre che da un punto di vista economico anche da un punto di vista sociale e relazionale.

    Network nazionale sulle politiche familiari.
    La Provincia autonoma di Trento sta già supportando alcune realtà amministrative e territoriali (Provincia di Verona, Città di Lamezia Terme, Comune di Parma) nell’implementazione di Piani di intervento in materia di politiche familiari e di certificazione familiare (Fit family e Familien und Beruf) di organizzazioni pubbliche e private analoghi a quelli già introdotti in Trentino. L’intento è quello di proseguire in tale direzione, ipotizzando l’istituzione di un network regionale che raggruppi le amministrazioni che implementano iniziative virtuose in tema di politiche familiari.

    Alta formazione specialistica.
    Si prevede di istituire un Centro studi sulle politiche familiari, che operi sia sul territorio provinciale che nazionale ed anche internazionale, per la formazione sulle politiche familiari di amministratori, imprenditori e professionisti e per il trasferimento di know-how sulle stesse politiche ad altre realtà territoriali. Il Centro di eccellenza potrebbe operare sul territorio in forte sinergia con altre istituzioni quali la Fondazione Bruno Kessler (FBK), l’Osservatorio permanente per l’economia, il lavoro e per la valutazione della domanda sociale (OPES) e l’OCSE.

  • pinco pallino // Luglio 18, 2009 a 11:48 am | Replica

    un estratto dell’Adige 18-07-1009….che bella combriccola

    Una volta Nicolini mi ha chiesto di comprare le giacche a vento per il coro di Pieve di Bono. A me del coro di Pieve di Bono non mi interessava assolutamente nulla. Io facevo un piacere a lui e gli ho chiesto: “Ma a te che ti frega?” Scusi il termine, e lui mi ha risposto: “Beh, sono 100 persone di cui io ho i voti”. PressingperPievediBono. Collini era molto interessato a vincere l’appalto per la circonvallazione di Pieve di Bono. Ma i suoi sforzi non gli permisero di influenzare il modo determinante la gara d’appalto (su questo filone, infatti, il procedimento sembra percorrere i binari dell’archiviazione). La vicenda però è interessante perché esemplare del modo di operare di Collini: Allora io di Pieve di Bono ho interessato la parte politica, cioè Grisenti gliene ho parlato. Non mi aveva mai detto né sì né no e io non riuscivo a capire. Poi ho ricordato quando io andavo circa una volta al mese dal presidente Dellai dicendogli: “Presidente, Mezzolombardo finisce, io mando a casa 150 persone. Pieve di Bono ho fatto un buon progetto…Si può pensare?” e Dellai ha sempre risposto: “Vedren” in dialetto, cioè vedremo. Avevo chiesto anche l’intervento di Adelino Amistadi (…) per capire come mai dopo un anno, un anno e rotti non si riusciva a capire. E ne avevo parlato con il mio amico Nicolini . Queste erano le persone che io a livello politico, se poi Nicolini non è un politico, ma comunque gli altri, io avevo interessato. Adesso non mi ricordo, era Amistadi in cui non ci avevo parlato direttamente, gli avevo fatto parlare dal mio socio Antolini, Grisenti ci ho parlato io più volte, al presidente avevo fin vergogna di dirlo perché ogni mese gli ricordavo la storia di Pieve di Bono. Maisoldiapolitici,tranne… Collini sottolinea più volte di non non aver mai pagato: Ripeto, senza tema di smentita, che io politici o funzionari trentini, io ho dato solo a Malossini in via di amicizia, io agli altri non ho mai dato una lira né ai politici, né ai funzionari. Proprio su questo, senza tema di smentita e sono in una situazione che non posso fare il gioco delle tre carte. RegalidiNatale. Profiti è interessato a sapere il valore dei regali di Natale fatti da Collini: Perché li differenzia dal vino e dal tartufo questi altri regali, perché avevano un valore più consistente, non riesco a capire? Collini: I tre regali che io facevo a Natale a Dellai e Grisenti e Decol avevano un valore più consistente Pm: Ah, ho capito, per questo lei tende a differenziare. Collini: Li differenzio perché avevano un valore differente del vino. Pm: non erano i soliti regali ad uso, questo vuol dire? Collini: Cioè mentre il vino uno spendeva 200-300 euro, uno lì spendeva 2-3 mila euro. L’ultimo e terzo faccia a faccia tra il pm Profiti e Collini, sempre assistito dagli avvocati Stefenelli e Baggia, risale al 9 dicembre 2008. A quasi tre mesi dall’arresto l’indagato è ancora in carcere. Sponsordellapro loco. Profiti vuole avere altre spiegazioni sulle sponsorizzazioni sollecitate da Grisenti. Tra le carte di Collini è saltato fuori anche un appunto con un riferimento ad un pagamento per una Pro loco. Pm: C’è un importo non trascurabile con riferimento alla Pro loco di Tezze Valsugana. Nel 2006, si scrive in questo appunto, “abbiamo versato euro 20.400 di cui alla fattura dell’11 luglio 2006″, si ricorda questo aspetto? Collini: (…) Mi era stato chiesto da Grisenti di intervenire perché avevano problemi di qualche genere e io ero intervenuto…

    PP uno dei tanti disgustati dai potenti e maleducati nostri politici

  • zio porco // Luglio 21, 2009 a 8:20 am | Replica

    ma vala che sto qua el sa tut, dale scorie, ale mondizie, ale gare de apalto. Per i so amizi va ben tut e per i altri socombi. Po i te scrive sul giornale e ai tlegiornali che va tut ben, che i fa convegni sulla famiglia, i fa novi siti web per el sociale (tra l’altro che ghe poni domande e no i sa darte risposta) come se en vecio de 90 ani en piza el computer e l’naviga!!!!!!Vala polici delle banane ste a vosa casa

  • Itttalllliannni // Luglio 21, 2009 a 12:50 pm | Replica

    Certe discorsi mi fanno venire in mente il crapun a piazza venezia

    “Itttalllianni volette burrro o cannnonni?”

    Solita retorica.

    Una sola domandina, con che soldi erano andati in missione all’estero questi signori. Con i loro? Oppure con i fondi di Agenzia di Viaggi PAT SpA?

    A parte il direttore dell’associazione piu’ che di viaggio di lavoro sembra viaggio di piacere.

    Sentite condoglianze per le vittime ma il rispetto per le tante vittime sul lavoro, quello vero, dove ci si sporca, dove si e’ pagati male, dove ci si spezza la schiena impone di distinguere.

    Basta retorica, siamo tutti uguali di fronte alla morte e gli eroismi da libro cuore sono stucchevoli.

  • pisolo // Luglio 24, 2009 a 11:46 am | Replica

    Carissimo
    presidentissimo, cosi per cronaca le segnalo un altro suicidio in vallagarina. E’il 4 inun mese nella valle. Questo è una chiara manifestazione di salute dello stato di salute delle famiglie trentine, e sopratutto, visto che di giovani si tratta, delle politiche per la famiglia da lei promosse. Faccio ad esempio riferimento al part-time per le mamme, agli assegni di aiuto famigliare, alle laboriose e burocratiche politiche per l’icef,isee, e quant’ altro. Grazie di tutto ancora. Le consiglio di continuare a meditare come lei sa fare, e magari tra un candelabro di argento ed uno di altro materiale una monetina la lancia anche verso questa classe sociale che suda dalla mattina alla sera!
    MEDITATE GENTE, MEDITATE!!!!

  • pinco pallino // Agosto 1, 2009 a 7:53 pm | Replica

    Adige 1° agosto 2009 pag.18

    Senato, 1 milione e 400 mila euro l’anno ai partiti al Trentino Alto Adige

    I rimborsi elettorali per le elezioni nazionali ed europee sono attribuiti ai partiti su base nazionale, tranne che per il Senato dove la ripartizione avviene su base regionale, che corrisponde al collegio elettorale. Sulla Gazzetta ufficiale di ieri sono stati pubblicati i piani di ripartizione delle elezioni politiche 2006 (2006-2010) e 2008 (2008-2012), visto che la legge consente entrambi i rimborsi anche se la legislatura del 2006 si è interrotta dopo soli due anni. Così, per il Senato, i rimborsi per le elezioni 2006 sono di 811,874 euro (2006-07), 745.542 euro (2008) e 705.767 (2009). Di questa cifra, per il 2009, l’Unione-Svp ha diritto a 275 mila euro, la Svp a 162 mila euro, la Casa delle libertà 243 mila euro e Georg Schederheit a 23 mila euro. Per le politiche 2008 il rimborso erogato nel 2008 è stato di 817.478 euro. Nel 2009 sarà di 710.638 euro di cui 226 mila a Svp-Insieme per le autonomie (simbolo presente in Trentino e Bassa Atesina), 135 mila euro a Svp, 230 mila al Pdl, 59 mila a Sinistra arcobaleno e 48 mila all’Udc.

    Ma lo sa questa gentaglia da dove vengono i soldi che loro si mangiano? Dalle tasse della povera gente, pensionati, operai e affini quanti soldi si mangiano su pensioni da fame o su stipendi di 1.200 euro mese e loro ? stipendi rubati e sempre in aumento, vigliacchi.
    PP uno dei tanti, il kalasnikov ci vorrebbe

  • zio porco // Agosto 6, 2009 a 6:58 am | Replica

    estratto di un interrogazione provinciale…….

    INTERROGAZIONE n. 666
    I collaboratori e il personale infermieristico degli studi medici in relazione all’Accordo collettivo
    dei medici di assistenza primaria
    Come noto, in Italia, l’affitto di manodopera è vietato da tempo (c.d intermediazione di manodopera).
    Con la c.d. legge Biagi (d. lgs. 276/2003) è stata introdotta un’eccezione a tale divieto assoluto, consentendo, a condizioni ben precise finalizzate alla tutela dei lavoratori interessati, alle sole società interinali la fornitura di personale ad opera.
    Non di rado però la fornitura di manodopera è effettuata da cooperative che, simulando un contratto di appalto di servizi, di fatto affittano lavoratori, le cui prestazioni vengono rese a fronte di compensi sicuramente inferiori a quelli dovuti per un assunzione diretta.
    Ciò premesso, si rileva come da tempo operi in Provincia di Trento la Cooperativa SERMEDA, costituita nel 2004, il cui Presidente ebbe a candidare alle lezioni comunali di Trento del 2005 nella lista Trento democratica (oggi PD).
    Detta cooperativa fornisce a molte forme associative di medici convenzionati per l’ assistenza primaria (medici di base) un “servizio di segretariato”, consistente nella gestione di appuntamenti, accettazione e consegna di ricette terapeutiche, esami e visite specialistiche.
    Ricordiamo che le forme associative costituiscono delle modalità organizzative del lavoro e di condivisione funzionale delle strutture di più professionisti, indirizzate a sviluppare e migliorare le
    potenzialità assistenziali di ciascuno di essi, volute fortemente e sostenute dal competente assessorato provinciale già nella scorsa legislatura.
    L’attivazione di tali associazioni ha richiesto ai medici coinvolti una specifica riorganizzazione interna, che prevede anche la presenza di collaboratori di studio in grado di gestire le attività di prenotazione visite e di espletare i diversi adempimenti amministrativi.
    A tal proposito si sottolinea il fatto che la Provincia e l’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari, nell’ambito dell’Accordo collettivo dei medici di assistenza primaria, hanno garantito alle forme associative dei medici di base sopra menzionate l’erogazione di un’indennità per il collaboratore di studio ( la segretaria) e per il personale infermieristico.
    La corresponsione di detta indennità è subordinata alla presenza di alcuni condizioni: tra queste l’impiego di personale che abbia partecipato allo specifico corso di formazione organizzato dalla Provincia e l’instaurazione di rapporti di lavoro conformi alla vigente normativa (art. 17, comma 7 ed art. 18, comma 7 dell’Accordo collettivo provinciale per i Medici di Medicina Generale del 17.4.2007) .
    L’ammontare di tale indennità è decisamente modesto, non essendo di fatto sufficiente a coprire integralmente le spese necessarie per un’assunzione diretta di personale da parte dei medici delle predette associazioni: basti pensare che per una segretaria part-time a 20 ore settimanali viene prevista un rimborso pari a circa 1.118,00 euro, comprensivo di tutte le voci accessorie come tredicesima, ferie, festività, TFR , le imposte ed i contributi.
    La difficoltà (recte, impossibilità) a rispettare tale “tetto”, induce molti medici ed associazioni mediche a rivolgersi alla Cooperativa SERMEDA (la sola operante in provincia), che eroga alle segretarie le cui prestazioni vengono fornite alle associazioni mediche, retribuzioni nette mensili di circa euro 600,00.
    Quanto sopra premesso, i sottoscritti consiglieri interrogano l’Assessore competente ai fini di sapere:
    a) a quanto ammontano le somme erogate dall’Azienda sanitaria ai medici di base ed alle loro forme associative a titolo d’indennità per collaboratori e personale infermieristico ai sensi dell’Accordo collettivo di cui in premessa;
    b) se l’Azienda sanitaria abbia o meno effettuato i controlli e le verifiche previsti dagli articoli 17 e 18 dell’Accordo collettivo di cui in premessa ed eventualmente quale sia stato l’esito degli stessi;
    c) a quanto ammonta la spesa sostenuta dal 2007 ad oggi dalla Provincia per l’organizzazione dei corsi per la formazione dei collaboratori degli studi medici di cui alla delibera della Giunta provinciale n. 1750 del 24.8.2007.

    cosi tanto per far sapere alla gente che il Ns presidente è interessato privatamente anche in questo settore e che dall’ altra parte e cioè come presidente della provincia gestisce direttamente il personale pubblico. Quindi doppio interesse inun unica persona

  • pinco pallino // Agosto 9, 2009 a 5:08 pm | Replica

    Adige 09-08-2009
    Di Bondi ce né uno solo purtroppo, gli altri……cialtroni legalizzati.
    Mario Magnani , presidente del Consiglio regionale al tempo della prima riforma dei vitalizi dice: «Bondi ha fatto una scelta coerente con quello che dichiarò anche in aula

    Mario Magnani , presidente del Consiglio regionale al tempo della prima riforma dei vitalizi dice: «Bondi ha fatto una scelta coerente con quello che dichiarò anche in aula. Ha fatto due legislature e, anche se separate, avrebbe potuto ricongiungerle. Avrà fatto anche i suoi conti. Non so. Comunque questo dei vitalizi è un problema che si può dire risolto perché in futuro non ci saranno più. La questione riguarda le altre regioni, dove, in molti casi, ci sono situazioni di assoluto privilegio. O il parlamento. Con la mia riforma la situazione da noi è radicalmente cambiata. Il Trentino Alto Adige su questo è un esempio in Italia». E Biagio Virgili , «sindacalista» degli ex consiglieri, tre legislature in consiglio provinciale alle spalle, due alla Camera, che dice di questo riemergere continuo della questione vitalizi e della rinuncia di Bondi? «Si vede che il suo lavoro di avvocato va bene. Lo scriva pure». Sì, il vecchio Pci, nel quale Virgili militava, aveva questa idea che è ancora presente nella sinistra: niente demagogia, indennità e vitalizi sono giusti altrimenti la politica sarebbe riservata ai ricchi. «Sui vitalizi la sinistra negli anni Settanta spingeva perché molti consiglieri erano funzionari di partito che non avevano la pensione – spiega Roberto Pinter – Gente che dava metà paga al partito e che quindi almeno potevano aspirare ad un vitalizio». Ma torniamo a Virgili, presidente dell’associazione degli ex consigliori e parlamentari. Lei è stato sempre un difensore dei diritti di chi ha fatto e fa politica nelle istituzioni. «Dal punto di vista del principio, sì. Poi dal punto di vista del merito tutto è discutibile. Se si decidesse di sostituire il vitalizio con un sorta di buonuscita che permettesse di rinserirsi nella vita lavorativa questa potrebbe essere una soluzione. Ma non basta predicare. Chi può dire che il vitalizio non è un privilegio? Nessuno. Allora trovate una soluzione diversa, ma il fatto è che le cose le devono cambiare quelli che in futuro ne godranno». Però ora le cose sono cambiate: «Mica tanto. Hanno fatto di recente una legge che permette di accedere al fondo a chi ha fatto due legislature, invece ai nuovi è stato dato un calcio nel sedere e questo non so se sia neppure costituzionale. Ma non dicono nulla».

  • Alberto Rossi // Agosto 18, 2009 a 10:01 pm | Replica

    Non c’è più niente da dire.

    Credo di vivere in un deserto di valori e quando scrivo le mie considerazioni e nessuno mi ascolta allora sono solo.
    Le macchine la città il lavoro le persone i politici tutto ti gira intorno a velocità vorticosa ma stranamente, se cerchi un confronto con un politico come semplice cittadino allora scopri di essere solo, solo in mezzo ad un deserto di belle parole istituzioni e valori.

    Scrive il costituzionalista Sartori nel suo ultimo libro…- l’indifferenza è il peggior alleato che un politico può assumere……-
    Che la sabbia del deserto copra per sempre le vostre poltrone.
    Distanti saluti presidente…Alberto Rossi

  • pinco pallino (uno qualsiasi) // Agosto 19, 2009 a 3:18 pm | Replica

    Carissimo Alberto
    felice di rileggerti, scusa se dissento sul “Sartori pensiero” l’indifferenza è il MIGLIOR alleato del politico, senza di questa potresti scoprire quanto sono vuoti lor signori. Per la sabbia…ci sarà sempre il lecchino di turno che fa pulizia.
    Cordiali saluti
    PP uno dei tanti

  • webmaster // Agosto 22, 2009 a 8:45 pm | Replica

    E’ molto triste.

    E’ triste vedere un argomento che parla di tre persone che sono morte.
    E’ triste vedere che vi sono 24 commenti che poco centrano con questo fatto
    E’ triste vedere che questo blog viene usato per parlare di argomenti che nulla centrano con il tema degli stessi articoli….

    Ma soprattutto è triste vedere come il Governatore non colga la potenza di questo strumento informatico per controbattere, per dare la sua visione dei fatti, la sua opinione , per far vedere che non è un uomo vuoto ed insensibile ( e sicuramente non lo giustifica il fatto che sia un uomo che non sa relazionarsi con gli altri!)

    Penso che il Signor Pinco Pallino abbia ragione “L’indifferenza” è un ottimo alleato del politico!

    Diceva George Bernard Shaw

    “Il peggior peccato contro i nostri simili non è l’odio, ma l’indifferenza: questa è l’essenza della disumanità.”

    Ma questa sterile disumanità ha soffocato i continui ( anche se alle volte polemici) scritti del signor Alberto Rossi…
    Questo indifferenza, scelta come alleato, ha fatto intravedere l’interiorità ( seppur virtuale) dello stesso Rossi, e la polvere, non ha coperto la poltrona del politico di turno, ma questi scritti!

    Perché non usate la stessa indifferenza?
    Non l’usate come arma?
    Il contraddittorio su questo blog non esiste e quindi che ci state a fare?
    Gira e rigira chi scrive sono sempre le stesse persone, e questo blog verrà rispolverato alle prossime elezioni! ( ovviamente dopo essere stato ripulito!)

    Quando? Magari a breve!

    Tutti sappiamo che il Consiglio di Stato ( accogliendo il ricorso della Fiamma Tricolore) ora dovrà decidere se annullare o meno la legislatura, quindi andare a nuove elezioni.
    Penso che il Governatore, dopo questa decisione, non pensi più che questa sia fantapolitica ( magari il Governo di destra qualche sassolino trentino dalle scarpe se lo vuole togliere e magari una telefonatine a qualcuno la farà!) …. Ma per noi che cambierebbe?

    Nulla… il Governatore non è arrivato a cambiare la legge elettorale – e il prossimo – sarà un esponente del PD, e non mi sembra ci siano personaggi di alta elevatura morale o che sappiano dialogare con il cittadino! Farebbero spendere solo dei soldi alla collettività, dei soldi nostri per non cambiare nulla, per cambiare il suonatore ma non la musica!

    Quindi Signori io vi consiglierei di aprire un blog tutto vostro, dove mettere tutto l’ìimpegno che dedicate a questo.

    Sarebbe sicuramente più seguito di questo … magari anche dallo stesso Governatore!

    Spero a risentirci!

  • alberto rossi // Agosto 23, 2009 a 8:55 pm | Replica

    che tristezza!

  • pinco pallino // Agosto 25, 2009 a 6:45 pm | Replica

    che amarezza……insistiamo comunque pur nel rispetto delle persone oggetto del presente profilo e che non sono piu tra noi.
    Chissà che i tirapiedi del “nostro” non lo informino che comunque cè qualcuno che insiste nel sollecitare il dialogo, doveroso, pagato e strapagato.
    PP uno dei tanti

  • alberto rossi // Agosto 31, 2009 a 9:33 pm | Replica

    Illuminato webmaster, egregio presidente
    cordiale PP,

    in tanti anni di battaglie sindacali e politiche che ho fatto ho sempre cercato di comportarmi onestamente con me stesso e con chi era dietro di me , forse non sempre ci sono riuscito e per questo non ho fatto cariera e ad un certo punto ho deciso di mollare.
    Troppi compromessi, troppi accordi capestro troppe meschinità, affari e politica politica e affari; il candidato di turno decide a chi vendere la propria immagine in cambio di un incarico o una dirigenza, sempre se riesce a prendere i voti, e allora giu con le promesse alle famiglie ai lavoratori ai ricercatori agli albergatori e forse anche ai webmaster.

    Ma il vuoto che la politica odierna esprime porta il cittadino a sentirsi solo, trattato come una gallina in un pollaio prima delle elezioni e dimenticato fuori (dal pollaio) dopo il risultato, se gli cerchi poi non li troverai mai, parola!

    Sono ottimi i suoi consigli e la ringrazio per questo webmaster.

    Un ultima cosa, l’altro giorno per una casualità ho bevuto una birra insieme al presidente e pochi amici. Abbiamo parlato per qualche minuto e quando ci ha salutato gli ho stretto la mano ed un pò mi sono stupito, era liscia morbida sembrava timida e indecisa, forse stanca. La mia è una mano da boscaiolo dura e rugosa e per un attimo quando le nostre mani si sono incontrate ci siamo guardati negli occhi….solo un attimo poi un inmprovviso colpo di vento ci ha spinto della grossa polvere adosso, porca miseria , sembrava sabbia.

  • stufa e delusa // Settembre 1, 2009 a 1:47 pm | Replica

    Leggo la proposta del Signor Webmaster e trovo che la stessa sia alettante!

    Quindi carissimo Signor Rossi, le sottopongo una semplice riflessione da persona che pensa con la sua testa e osserva con i propri occhi.

    Osservare e leggere le persone, seppur virtualmente, non è difficile e penso che molti “postanti” di questo blog siano veramente delle persone che pensano quello che scrivono.

    Le faccio però un osservazione. Anticamente si diceva che la politica è “l’arte di governare le società “.
    L’ arte ovviamente intesa come regola, metodo, tecnica e/o modo per gestire questo “potere”.
    E questo “modo”, il politico lo dovrebbe esercitare in maniera positiva, mentre i suoi termini, termini quali compromesso e meschinità danno l’impressione dell’opposto, dell’antitesi di quello che dovrebbe essere la politica.

    Ora, se veramente pensa di aver avuto un ottimo consiglio cerchiamo di realizzarlo! Tutti assieme!
    L’apertura di un blog è gratuita, l’impegno di molti qui non andrebbe disperso, insomma, potremmo creare un “circolo culturale” che risulterebbe piuttosto scomodo! L’unica nostra arma per esprimere quello che pensiamo! Qui non otteniamo nulla. E corriamo il rischio di veder azzerato il tutto con un clich.
    Non so che impressione abbia lei su questo blog e quali siano le sue conoscenze mediatiche, ma un blog in cui l’ultimo articolo risale al 2 giugno – quindi a 3 mesi fa- non merita ne la mia ne la vostra attenzione. Il fine di questo blog è palese e la sua funzione è stata sorpassata. Ogni lettore ( che alla sua volta è stato un elettore ) qui ha già fatto le sue uova, e il nostro “ allevatore” ha già raccolto i frutti!

    Quindi perseverare ….“cui prodest? “Solo al proprietario di questo blog, che tiene rinchiuse le voci del dissenso in “recinti virtuali” che lui ha costruito!

    Le faccio un esempio per chiarirle il concetto…..

    E’ notizia di oggi che dei Dirigenti Generali restano in forza anche dopo il pensionamento presso la provincia ( quindi pagarti con soldi nostri!).
    Prendiamo ad esempio, il primo nome citato nell’articolo del quotidiano “Trentino” , il Dott. Carlo Basani, un mio diretto superiore ( per me gli Assessori non contano, sono i funzionari pubblici il mio “datore di lavoro” non i politici di turno ).

    Chiunque segua le vicende dei mega-burocrati al servizio della provincia, delle consulenze, dello sperpero dei soldi pubblici, “scimiottando” le domande di quotidiani quali “Repubblica” e riversandole nel nostro provinciale territorio potrebbe porre al Governatore queste sette domande:

    -1 Perché il Governatore ha deciso di prorogare il pensionamento del Dott.Carlo Basani ( nonché dell’Architetto Alverio Camin e prima di lui una marea di altri casi quali quelli del Dott. Paolo Morolli etc etc etc ), Dirigente generale famoso nella PAT quale “uomo di sughero” ( nel senso che galleggia sempre indipendentemente dal Presidente o Governatore di turno)?

    -2 Perché il Governatore ha fatto questa regalia di oltre 150.000 euro a questi signori ( si ricorda che oltre a questo stipendio dette persone percepiranno la regolare pensione maturata con il vecchi sistema, quindi altri 5 – 6 mila euro netti al mese)

    -3 Perché il Governatore non ha ascoltato l’Assessore Marta Dalmaso che si era espressa contraria a tale “proroga” ? ( Marta Dalmaso è Assessore all’Istruzione dalla quale “dipendeva” il Dott.Basani, la quale molto “politicamente e diplomaticamente” parlò di “rinnovamento gestionale” mentre invece tutti sanno che il vero motivo è l’incompatibilità con il medesimo in quanto l’Assessore è risultata non direttamente”gestibile” dallo stesso .)

    -4 Perché, quali motivazioni, si sono portate la “pluriennale esperienza” quando tutti sanno che il suo operato e contrastato oltre che dalla stessa Assessore anche dalla maggioranza dei dipendenti che attribuiscono a lui la mera “gestione autoritaria” e che tale Dipartimento gli è stato imposto ( come punizione) quale personaggio vicino al centro destra pur lasciandogli gestire da decenni la solidarietà internazionale e i relativi viaggi per il mondo?

    -5 Perché, quando tutti sanno che vi è già un Dirigente Generale in attesa di tale posto, benvoluto dall’Assessore Dalmaso e appoggiato dall’Assessore Lia Giovanazzi Beltrami e quindi sicuramente il prossimo candidato per tale incarico ( Il Dott. Giuseppe Malfer del “progetto coordinamento politiche familiari e di sostegno alla natalità” ) il Governatore è stao irremovibile sulle sue scelte procurando un dispendio di soldi pubblici?

    -6 Vi sono forse degli strumenti di ricatto che hanno influenzato questa scelta?

    -7 Perché al Dott. Paolo Renna ( sempre di tale dipartimento ), agli esordi politici affiliato ad una lista civica lontana dalle posizioni del Governatore e oggi, con un figlio condidato , ma non eletto, nelle liste del PD , è stato affidato la responsabilità per lo sviluppo e l’innovazione del sistema scolastico? E’ forse vero che il Governatore passa le ferie ( o le ha passate) presso la casa al mare del sopraccitato professore?

    Ecco vede Signor Rossi, se tutti noi creiamo un blog, lo portiamo alla ribalta come una voce, non del dissenso , ma una voce critica e non manovrabile, tutto questo impegno non andrebbe perso e, forse, qualcosa in più, qualche piccola risposta, qualche spazio lo otterremmo!

    Per questo appoggio e condivido la proposta di webmaster

    E mi peretta un ultima osservazione…Lei conclude dicendo che ha avuto l’opportunità di stringere la mano al presidente…. Quale miglior occasione per avere un confronto?
    Io sono anni che aspetto l’occasione di incontrarlo e dirgli… “piacere, io sono ****, quella che gli ha fatto queste domande e alla quale Lei non ha mai risposto!

    Se aprite un blog libero ditelo. Io ci sono!

  • pinco pallino (uno qualsiasi) // Settembre 1, 2009 a 7:38 pm | Replica

    Anch’io
    PP

  • alberto rossi // Settembre 1, 2009 a 9:34 pm | Replica

    La politica è un affare e da sempre si fanno affari attraverso la politica, la risposta alle mie parole – meschinità capestro compromessi – gentile stufa e delusa, se la scrive da sola nel suo post.
    Tutto il resto è politica virtuale.

    I dirigenti uscenti e riconfermati altro non sono che pedine prezzolate arruolate dal più forte, ma ritengo sia il male minore di un ingranaggio perverso che macina le idee e il carattere delle persone in funzione del potere e dei guadagni.

    Quando per troppi anni stai al potere sono convinto che si perde il senso della vita di tutti i giorni, vuoi per i soldi che guadagni o per il tenore di vita che sei chiamato a fare.
    Così inizia un altro gioco.
    Inizi a muovere le tua pedine sulla scacchiera politica per non perdere mai una partita, i tuoi collaboratori cambiano per mille motivi ma tu rimani sempre in sella e questo non va proprio bene. signor presidente.

    Non ho perso un occasione per dire al presidente piacere Alberto Rossi sono quello che….., da anni attacco la politica del palazzo sulla legalità e la trasparenza. Certo che ci sono le leggi ma bisogna applicarle signori!

    Trasparenza sopratutto verso i cittadini in tutti i comuni, nei comprensori, in provincia ed in regione ma, il potere di pochi radicato in queste istituzioni mette i cittadini preda della volpe fuori dal pollaio.

    Vi ringrazio cordialmente.
    Si fa un blog? Ci sono

  • webmaster // Settembre 2, 2009 a 12:30 pm | Replica

    Basta solo cominciare.
    Postate un un indirizzo mail che farà da collettore e ci si mette d’accordo!

  • mau // Settembre 2, 2009 a 4:17 pm | Replica

    Gentile Presidente, ( e gentile webmaster).
    Lei è un grande sostenitore, e fà bene , dell’Euregio con TN, BZ, Innsbruck.
    Le chiedo cosa ha intenzione però di fare a fronte della deriva xenofoba che si stà vedendo da un pò di tempo in qua con varie manifestazioni di estremisti tipo gli shuetzen di BZ la cui l’unica cosa che hanno in mente è di rompere con noi trentini (oltre ai soliti discorsi patetici secondo i quali tutti gli italiani son fascisti ecc.)
    Ad Innsbruck il 20-09 vi sarà una manifestazione che si prevede sarà di nuovo all’ insegna dell’intolleranza nei confronti un pò di tutti i “diversi, i non tirolesi purosangue”(italiani, extracomunit. ecc.)
    Qualcuno a Vienna ha già avuto parole pesanti nei confronti di queste manifestazioni, la SVP non mi pare compatta…nel giudizio da dare.
    Lei, come uomo di sinistra, uomo del dialogo, perchè non protesta?
    E’ vero le cose avverranno in N.Tirolo, fuori dalla ns. provincia, ma pur sempre nell’ Euregio alla quale apparteniamo noi..
    Con stima, La saluto in attesa di una sua risposta…

    • webmaster // Settembre 2, 2009 a 4:41 pm | Replica

      Non so perché mi cita Signor Mau, ( il mio nick e webmaster ma non centro nulla con questo blog).
      Ma le dico lo stesso la mia impressione!
      1. Dellai non è un uomo di Sinistra …se potesse il Pd lo farebbe scomparire dalla scena politica del “teatrino” trentino!
      2. La destra xenofoba non sono certo gli Schützen .
      3. Personalmente questa storia dei cappelli piumati o difensori del territorio tirolese oramai è patetica! Siamo in Europa per Dio è questi “nostalgici” vogliono difendere che cosa?
      4. Cosa vuole che dica il Governatore… ha all’interno della sua Giunta il Signor Panizza, al quale non pare vero dare contributi per le divise a questi poveri mentecatti! Gli lascia il giocattolino e che si diverta… almeno non fa danni altrove! Non mi stupirei se la prossima delibera fosse per comperare i fucili a salve !
      5. Ricordiamoci poi una cosa…. Siamo autonomi, ma solo perché Degasperi è riuscito in maniera lungimirante ad attaccarsi agli Altoatesini….. insomma siamo i “terroni” dell’Euregio ( mi si permetta il termine …con tutta la stima che ho per i meridionali). Un prezzo lo dobbiamo pure pagare, quindi porti pazienza!

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