Il blog di Lorenzo Dellai

Post da Maggio 2009

Una riflessione

Maggio 19, 2009 · 26 Commenti

Un po’ sorpreso, devo dire, sono rimasto benché abbia sempre presente quali siano ruoli e doveri dei ‘poteri’ sui quali, anche da noi, poggia il sistema democratico. Ma sono sereno perché convinto che, nella vicenda legata alla Cooperativa Ortofrutticola di Aldeno, non ho adottato comportamenti contrari alla legge. Non lo dico perché confortato dalla decisione della pubblica accusa di richiedere l’archiviazione dell’inchiesta di cui ho saputo solo stamattina essere oggetto: il fatto che,  dopo quasi un anno di lavoro, chi ha il compito istituzionale di procedere nei confronti di un cittadino (e, nella fattispecie, di un rappresentante della pubblica amministrazione) giunga alla conclusione che non ci sono elementi a mio carico vorrà pur dire qualcosa. Lo dico soprattutto perché, dopo aver ricevuto la notizia, ho ripensato alle cose fatte, alle cose dette in quella circostanza. E mi sono accorto che le cose dette (e le cose fatte) sono le stesse cose che dico e che faccio ogni giorno, specialmente in quest’ultimo periodo in cui la crisi mondiale fa sentire i suoi cattivi influssi anche in una realtà opulenta e apprentemente ‘protetta’ come la nostra.
Non ho certo chiesto – né mai mi sarei permesso di farlo – che fosse in qualche modo una singola impresa in un progetto di crescita di una realtà economica (e sociale) trentina alla quale l’ente pubblico guarda con doverosa attenzione.
Ho semplicemente suggerito che al confronto concorrenziale fossero invitate anche espressioni della nostra imprenditorialità, non certo a garantire una
“commessa sicura”, ma contro il rischio quasi autolesionistico che non fosse offerta a tutti la stessa opportunità.
Credo che sia compito di chi, per volere dei cittadini, guida una comunità fare il possibile per ricordare che questa stessa comunità sopravvive solo
se ciascun suo componente sa di farne parte e si adopera, nel rispetto delle leggi – siano esse scritte come pure semplicemente ‘ispirate’ da uno
spirito di correttezza e lealtà – affinché a tale comunità non sia negato nessuno sforzo diretto a rafforzare la coesione, l’identità, la sana concorrenzialità, valori insomma in cui credo molto.
Sono sereno, dunque, perché ritengo di aver fatto il mio dovere. Mi resta
semmai la preoccupazione che, all’interno dei poderosi ingranaggi che
muovono le dinamiche della nostra società, rimanga stritolato il sentimento
di fiducia nelle istituzioni, e nelle persone che le rappresentano, a causa
di una lettura superficiale degli eventi. Pensiamoci tutti, dunque: in
ballo non c’è l’immagine di un personaggio politico, ma la credibilità di
un mondo di valori che hanno permesso alla nostra terra di diventare quella
che è.

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