Il blog di Lorenzo Dellai

Il Trentino a L’Aquila

Aprile 8, 2009 · 3 Commenti

Categorie: Politica · Vita
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3 risposte finora ↓

  • ales // Aprile 14, 2009 a 12:10 pm | Replica

    che barba sto blog,, solo propaganda…

  • pinco pallino (uno qualsiasi) // Aprile 16, 2009 a 7:30 pm | Replica

    Propaganda dalle gambe corte perché nei fatti non se ne salva uno, pensano soprattutto alla carega, non si spiega l’attaccamento alla carega e la difesa della asta per la Cogo, vedi Adige di oggi 16-04-2009 Nel caso Cogo in evidenza l’autodifesa della casta E gregio direttore, sono sempre stato orgoglioso di essere trentino, per tanti motivi. Ma dopo le vicende degli ultimi mesi comincio a dubitare di questa mia certezza e si fa strada un senso di grande tristezza e di profondo disgusto (vergogna?). Dalla magnadora a Grisentopoli, dagli scandali ambientali ai noti privilegi, dagli sprechi ricorrenti di denaro pubblico (i più recenti: 800.000 euro ai focolarini, 850.000 per la sede di Trentini nel mondo!) fino al caso Cogo seguito dalla notizia del ripescaggio di ex assessori provinciali, bocciati dal voto popolare ma chiamati dal principe governatore ad incarichi creati ad hoch, mentre tanti giovani laureati sono obbligati a lavori precari ed ingrati. Basta e avanza per indignarsi (e vergognarsi) e per confermare che il grande problema della politica di oggi è quello di tornare ad essere “credibile” e, perciò, al servizio della gente, non occasione di arricchimento per i soliti noti. E per essere credibile deve essere affidata a persone «credibili». Che la signora Cogo non è, non tanto per l’aspetto giuridico (archiviato per assenza di denuncia) ma per l’aspetto politico e morale. Con il suo comportamento la signora Cogo non ha la credibilità per rivestire cariche pubbliche, con buona pace dei suoi fan i quali, con banali semplificazioni e mistificazioni, dimostrano di non aver capito (o fingono) il senso della vicenda ed evadono il problema vero, che è politico e morale non giuridico. Ma vi sono, nella vicenda Cogo, altri aspetti sconcertanti. Il fatto che la signora Cogo è stata nominata capogruppo e assessore regionale a fatti accaduti; la difesa esercitata fin da subito sia dal presidente Dellai che dal suo collega Durnwalder («cara Cogo ti prego di restare!»); e persino dal presidente-magistrato Kessler e dall’ex sindaco Pacher (la difesa della casta!); il fatto che la signora Cogo, sacerdotessa del rigore morale quando a sbagliare erano gli altri, ora finge indignazione e disgusto e si pone come vittima sacrificale; lo sproporzionato rapporto costo-beneficio della sua carriera politica passata (della quale ricordiamo tutti le situazioni tragicomiche da Presidente della Regione, così come il suo scarso apporto da assessore provinciale: la sua produttività si è tradotta in una legge sulla cultura da tutti criticata) e futura: da assessore regionale guadagnerà 18.667 euro mensili, per 12 mesi/anno, per 5 anni (più pensione) per quel poco più di nulla che sarà chiamata a svolgere (con l’aiuto di un portaborse!) visto che lo stesso presidente Durnwalder ha più volte definito la regione una scatola vuota! Sommiamo gli stipendi di cui sopra (circa 2 miliardi del vecchio conio solo per i prossimi anni da assessore) e rapportiamo la somma ricevuta (e quella perenne della pensione) al suo operato e alla sua produttività e capiremo che è questo il vero scandalo della politica: che è diventata fonte di arricchimento presente (stipendio mensile) e futuro (pensione perenne) a fronte di compiti, impegni e produttività che troppe volte sono tutti da dimostrare. Lorenzo Lorenzoni – Assessore Comune di Lavis
    Qualunquismo? Populismo? Demagogia ? NO signori disonesta da parte vostra, non avete un briciolo di morale
    Alla prossima, cordiali saluti
    P.P. uno dei tanti che paga gli stipendi alla casta

  • alberto rossi // Aprile 17, 2009 a 9:52 pm | Replica

    Finite le feste ……
    …..passata la Pasqua e finita la cioccolata si ritorna alla normalità, rieccoci qui!
    Tutto bene Presidente? Trascorsa una giornata serena a Pasqua? Spero di si, però visto quello che succede intorno a noi credo che l’aquila fiammeggiante del nostro stemma spegnerà le fiammelle prima o poi. La nostra Autonomia con la A maiuscola viene derisa, stravolta e distorta da qualsiasi insignificante politico veneto o nazionalpopolare, ogni tanto Galan si scatena e le oche lo seguono starnazzando, così finiamo su tutti i giornali nazionali alimentando politiche pretestuose ecc. ecc.

    Certo che anche noi trentini non siamo mica tanto furbi, scusate se mi ripeto ma l’ass. Panizza a XFactor ha fatto la sua figura, ha promesso auditorium e concorsi canori per tutti.. vuoi mettere, adesso i miei amici di Verona che suonano nella banda di Giulietta e Romeo si trasferiscono a Trento so per certo che con un milione di euro l’ass. Panizza li veste nuovi da capo a piedi e di sicuro li fa suonare da qualche parte, dimenticavo e con la farfallina d’oro di Kessler sul bavero della giacca in bella mostra.

    Chiedo a Voi, (?) era il corriere della sera di De Bortoli che denunciava i costi della politica nostrana? Come dice P.P. il doppio dei nostri cugini Sud Tirol e si che anche loro ci danno dentro parecchio con le spese i musei e le rane verdi crocifisse.

    L’ass. Cogo è ancora in ballo, il suo avvocato non è riuscito a far cadere le malelingue solo con il memoriale difensivo, ha trovato un magistrato che vuol capire bene quello che è successo, i numeri non sono un opinione.

    Gli onorevoli trombati alle ultime elezioni provinciali sono di nuovo in auge, è il famoso ripescaggio, cristo si fa anche nella Champions; il salto della quaglia è un’altra cosa e comunque non si possono perdere dei veri campioni dietro strada. Una sconosciuta a caso fra i tanti, credo che la Berasi sia presidente del comitato per le olimpiadi invernali del 2018 o giù di li. Mio zio ha ottanta anni, ora se noi organizziamo la ciaspolada per ottuagenari in Val di Rabbi nel 2019 lo propongo come presidente del comitato, è vero che mio cugino ha solo 30 anni e due lauree ma lui non capisce niente sta tutto il giorno all’università a cercare non capisco cosa e sicuramente quello che trova non serve a niente. Sapete perché sono sicuro che non serve a niente? Gli hanno tagliato i fondi per la ricerca si capisce che non serviva a niente.

    Dopo le feste sono finito in cassa integrazione speciale, non mi lamento proprio non mi lamento. Sono quarant’anni che piego la schiena e forse sono vecchio e magari comunista per stare al passo con i tempi; forse sono i sindacati che sono diventati delle SPA o forse le banche che hanno perso il senso della parola banca; non so forse la società che è sempre più individualista e antagonista di se stessa.

    Oggi tutti compreso lei presidente (e mi conceda il minuscolo) parlate di società civile ed etica, l’etica e la morale devono essere un punto di riferimento per chiunque ecc.ecc……. e vi riempite le vostre fauci con queste belle parole.

    Distanti saluti

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