Tra pochi giorni, il 15 febbraio, il Trentino aprirà alla televisione digitale. Da quel giorno e nelle zone di Trento e Rovereto, due canali (Rai2 e Rete4) saranno visibili soltanto sulle frequenze digitali. Entro ottobre e sull’intero territorio provinciale si completerà il passaggio dalla tv analogica, quella che ancora oggi guardiamo sugli schermi di casa, alla tv digitale. La novità porterà nuovi canali televisivi, maggiore qualità di immagine e nuove opportunità per gli utenti. Certo non mancheranno i disagi e per questo stiamo facendo il possibile per rendere più semplice ed equo questo passaggio. Il digitale terrestre mi permette di aprire un ragionamento che intendo condividere con tutti voi. È un ragionamento che investe l’intero sistema Trentino. La televisione digitale non è che il primo tassello di un Trentino All Digital, il Trentino del futuro a cui stiamo lavorando per consentire a tutta la popolazione di accedere ad un’unica piattaforma e scongiurare il rischio di un divario tecnologico tra la città e la periferia e, più in generale, tra il Trentino e il resto del Paese. Si tratta di un passaggio strategico, che segnerà la linea di confine tra un passato analogico ed un futuro digitale. È una sfida o, meglio, una risposta che con sempre maggiore forza arriva dalle persone, dalla società civile e dal mondo delle imprese. Il Trentino è una terra che ha da tempo fortemente investito sul fronte delle tecnologie. Alla tecnologia però noi vogliamo dare un’anima, un’identità. Da parecchi anni il Trentino, in virtù di un’Autonomia di Governo che non lo rende certo privilegiato, come alcuni vogliono far pensare, ma che al contrario lo rende responsabile sino in fondo delle proprie azioni e di un autogoverno che ha radici antiche – si propone come un laboratorio, come un luogo dove sia possibile coniugare, ad esempio tradizione, rispetto della natura, ricerca e innovazione. Ed è in un contesto come questo, glocal, dunque territoriale ma anche moderno e aperto al mondo, che si inserisce il ragionamento sulla transizione al Digitale Terrestre, che è una sfida per tutto il territorio e una prospettiva importante per un’amministrazione sempre più efficiente e trasparente, che potrà essere tale anche attraverso il mezzo di comunicazione più usato: la tv. Tra i primi potremo sperimentare tutte le opportunità del nuovo sistema: più informazione, più interattività, più possibilità di superare anche il deficit di accesso a queste nuove tecnologie che è uno dei grandi punti della democrazia moderna. In Trentino la tecnologia digitale terrestre è una prospettiva di sviluppo che consente di attivare nuovi canali di comunicazione col cittadino-utente. Per fare un esempio i nostri tecnici stanno già lavorando alla diffusione di servizi sulla cultura e sulle lingue minoritarie, sul meteo, sulla viabilità, sull’agricoltura nonché su notizie istituzionali di impatto sul pubblico. In tal senso, si sta già lavorando a progetti nel campo della sanità, del Lavoro, della Cultura, della Formazione. Il mare è aperto e la prospettiva è di grande interesse. La Provincia autonoma di Trento di fatto si prepara ad avviare un processo che vedrà nei prossimi mesi (in anticipo sui tempi «italiani») il trasferimento sul digitale di due canali importanti (RAI2 e Rete 4) e nell’anno successivo (il 15 febbraio 2009), dopo che il Trentino, grazie anche ai contributi dello Stato e della Provincia autonoma di Trento, si sarà adeguato in anticipo sul resto dell’Italia al passaggio alla nuova era tecnologica, il trasferimento di tutti i canali sulla piattaforma digitale (ottobre 2009). Al fine di rendere meno problematica possibile la transizione tra i due sistemi televisivi abbiamo deciso di gestire in prima persona il progetto del digitale terrestre, interagendo con gli altri attori istituzionali (Ministero, Digtv e Provincia) e con quanti sono chiamati sul territorio a parlare e interagire con gli utenti, ovvero antennisti, installatori e rivenditori. In particolare con questi ultimi abbiamo promosso momenti di confronto e formazione, e stipulato delle convenzioni per garantire equità di spesa per tutti i cittadini. Credo che sia necessario fare squadra, perché solo così raggiungeremo l’obiettivo: offrire un servizio migliore al cittadino. Lo Stato italiano, in accordo con la Comunità europea ha deciso di stanziare circa 1,80 milioni di euro, da destinare all’acquisto di decoder. Non potendo – è la normativa europea a vietarlo – allargare questa forma di contributo statale all’intera popolazione, la Provincia autonoma di Trento ha scelto di destinare i soldi messi a disposizione dello Stato italiano ad una precisa fascia sociale: gli anziani dai 75 anni in poi che in Trentino sono circa 33 mila persone. Per loro è disponibile un buono di 50 euro da spendere per l’acquisto di un decoder interattivo, ovvero in grado di fornire servizi e funzionalità avanzate. Anche in questo caso, la scelta è della Comunità Europea e del Governo Italiano, secondo i quali il divario digitale si contrasta non con la semplice offerta di nuovi canali televisivi ma con servizi interattivi in grado di agevolare – ad esempio – il dialogo tra il cittadino e la pubblica amministrazione, e di cui ho accennato in precedenza in questo mio intervento. In ogni caso, i criteri di scelta dei servizi tengono conto della specificità della piattaforma digitale terrestre, che in prospettiva – lavorando soprattutto in alcuni campi specifici con il coinvolgimento della nostra Università, per avviare un progetto sperimentale – potrebbe comunque «interloquire» con le istituzioni per così dire interattivamente utilizzando i semplici tasti colorati. A favore degli anziani abbiamo messo in campo una risorsa ulteriore: la convenzione con due cooperative trentine che manderanno nelle case di trentini anziani il loro personale per aiutarli nella transizione. Infine, l’avvento del digitale terrestre sarà una grande sfida anche per la Rai e per le tv private (Rttr e Tca), con le quali la Provincia autonoma di Trento ha già avviato un proficuo dialogo. Non nascerà nessuna «TeleProvincia» – come già paventato in passato e questo è un mio impegno che intendo onorare fino in fondo – ma nasceranno invece nuovi canali di servizio per un utente sempre più esigente e sempre più in grado di vivere appieno la modernità dei nuovi diritti di cittadinanza






67 risposte finora ↓
giusi // Febbraio 12, 2009 a 8:38 pm |
caro dellai lavoro in cassa in un grande negozio….vendo digitali terrestri a quintali,bella cosa far vedere alla gente programmi con qualità video migliore ma non sopporto quello che premium fà con le tessere. Fino all’anno scorso ognuno pagava quello che vedeva ora devono pagare un pacchetto che non gli consente di vedere interamente quello che pagano…..vivo a rovereto e qui non siamo coperti da galleri( i film per intenderci) ogni volta mi sembra di truffare la gente…..grazie per avermi ascoltata
veronica // Febbraio 12, 2009 a 8:38 pm |
Buonasera ma in bassa valsugana quando si attiva in febbraio o in ottobre? ma mi scusi non crede di fare una specie di “torto” hai cantanti di X FACTOR i the Bastard essendo che toglie il canale RAI2 .
Lisa // Febbraio 12, 2009 a 9:16 pm |
Signor Presidente,
Apprezzo il digitale terrestre, ma ampie zone del Trentino sono ancora scoperte dall’ADSL. Nel Vanoi, per esempio, l’ADSL è interrata e pure funzionante in Municipio. Perché alle utenze private non è accessibile? Non Le sembra un paradosso che dopo tanti soldi spesi ne goda solo il Municipio e la Biblioteca?
Cerchiamo di rendere potente la rete ADSL e di intervenire laddove i piccoli amministratori comunali dormono su quest egrandezze della tecnica!
Grazie e buon lavoro
massimo mollica // Febbraio 12, 2009 a 10:43 pm |
Caro Lorenzo,
io credo che il digitale terrestre sia vecchio e superato. Il futuro, che è anche il presente, è INTERNET. E per quanto riguarda la tv questa tecnologia si chiama IPTV. L’ IPTV è il futuro, ovvero la possibilità di vedere tutte le tv del mondo e pure le radio tramite il protocollo IP. Qusto significa abbattere ogni tipo di monopolio. Tutto questo in trentino si può fare grazie alla ricerca e alle menti dei trentini stessi. Il tutto dev’ essere fattao con tecnologia libera (free software) per permettere la trasparenza e la libertà a tutti di esprimersi e di decidere.
Facciamo in modo che l’autonomia del trentino diventi la locomotiva del cambiamento nel paese! Spingiamo l’ IPTV, perchè il dgitale terrestre è già morto.
massimo mollica // Febbraio 12, 2009 a 10:47 pm |
p.s.
il commento appena scritto sopra è stato possibile esprimerlo grazie a INTERNET. Con il digatele terrestre non sarebbe stato possibile.
diamo voce a chi non può, liberiamo la mente, liberiamo INTERNET!
Marco Manara // Febbraio 13, 2009 a 8:18 am |
Signor Dellai, avere una sbagliata informazione (o non averne per niente) non significa che il digitale terrestre è una miglioria, il digitale terrestre è VECCHIOOOO, è inutile che ci viene a raccontare tutti gli sforzi della provincia per agevolare il passaggio… è come se uno avesse una fiat 500 e gli cambiasse il pomello delle marce e cercasse di spacciare la sua 500 con pomello delle marce alla moda per una macchina da corsa… la 500 è e rimane una 500.
Come le ha già scritto Massimo Mollica, voi ci state obbligando a spendere soldi per una TV scadente, non mi riferisco alla qualità dei programmi (su quello è meglio lasciar perdere) ma alla tecnologia stessa.
Signor Dellai, se veramente vuole fare una cosa buona per il trentino, si informi sulle tecnologie esistenti e lasci perdere il digitale, faccia retromarcia, non ci faccia buttare altri milioni di euro…
L’Europa ci ha permesso di stanziare denaro per il digitale terrestre, ma l’Italia è l’unica nazione a obbligare questo passaggio, infatti in Europa il digitale si sta usando sempre meno sta scomparendo, è passato, è una truffa.
Come le hanno già scritto esistono tecnologie meno costose e 1000 volte migliori, come l’IPTV, WIFI, WIMAX ecc ecc…
Il digitale terrestre non significa modernità, non significa rimanere al passo con l’Europa,significa invece l’esatto opposto, significa arretratezza, significa allontanarci sempre più dall’Europa.
Fino a quando non inizieremo ad informarci e continueremo fidarci delle informazioni filtrate della banda bassotti berlusconiana, rimarremo sempre con la 500 (e l’Europa ci deride, altro che al passo con l’Europa)
Franco // Febbraio 13, 2009 a 1:24 pm |
Caro Lorenzo
Ascolta Lisa, Massimo e Marco di cui condivido il tutto, anche qui a Brentonico abbiamo delle linee telecom sature ed obsolete , per certi numeri telefonici l’Adsl è una chimera, ci sono tanti giovani incaz….. sapendo che nel resto d’Europa l’IPTV, WIFI, WIMAX sono già realtà. Si informi da tecnici preparati ed investite in queste tecnologie. Anche qui sono stati investiti money sui centri civici , per cosa….., attorno vi sono cittadini che prendono a pugni il PC per non poter utilizzare la banda larga. Poi se vai in Comune a chiedere informazioni cascano dalle nuvole o ti rispondono che si vedrà. Campa cavallo che l’erba cresce.
ale // Febbraio 13, 2009 a 3:18 pm |
Il digitale terrestre è una bufala di cui NESSUNO sentiva il bisogno. Tantoché si dovrà obbligare la gente alla migrazione forzata. Bella democrazia! In cambio di cosa? In cambio di bottoni colorati sul telecomando, dove le persone ridotte a scimmie ammaestrate potranno votare, a pagamento si intende, per il Grande Fratello e altre baracconate che instupidiscono la gente.
Se questa è l’interattività che si insegue, stiamo freschi. Laddove questa si poteva fare veramente, cioé su internet, vediamo che nulla o quasi è stato fatto, a cominciare dalla diffusione di adsl, che nelle valli è un disastro. La rete wifi arriva, quando arriva, paurosamente in ritardo, ed è un triste surrogato di una adsl vera.
Quanto alle nuove tv, non si capisce da dove potrebbero sbucare: da sotto i cavoli? Produrre tv costa, e nessuno in provincia, a parte i pochissimi e i soliti noti soggetti, è in grado di farlo. Nessuno poi ha detto che quelli che veramente ci guadagnano sono quelli che le frequenze le hanno già, che così vedono quadruplicato, come minimo, il proprio spazio sull’etere, visto che sulla stessa frequenza possono essere trasmessi fino a 4-6 canali.
Quanto costerà l’affitto di un canale, nella remota ipotesi che qualcuno voglia cimentarsi nella produzione di contenuti? Nessuno dice che saranno batoste che ben pochi potranno permettersi.
Prevedibilmente i nuovi canali disponibili sulle frequenze saranno occupati da mammaprovincia, che è l’unico soggetto ad avere le “spalle larghe” e che così potrà ampliare la già massiccia propaganda.
L’interattività, quella vera, la libertà di espressione, di scelta e di intraprendere, resteranno ancora una volta al palo, ridotti miserevolmente alla “libertà” di scegliere tra 4 bottoni colorati sul telecomando.
Dr. Jekyll // Febbraio 13, 2009 a 4:48 pm |
Signor Prtesidente…
Mi scusi, Lei lascia aperto ( e la ringraziamo) il blog per i commenti ! Ma però alcune risposte dovrebbero essere date…altrimenti il dialogo diventa un monologo!
Giù nel suo articolo “Noi e il digitale terrestre” dd. 14.01.2009 le contestazioni “tecniche “ e molto fondate sono state molte….
Posso capire che la locuzione latina “Repetita iuvant”, ( “le cose ripetute aiutano”) possa giovare… ma per entrambi i fronti…quelli del pro ma anche quelli del contro!
Tutti gli interventi sono comprovati e veri…. Il digitale è obsoleto!
Basta digitare la parola digitale terrestre in internet + opinioni e il risultato non è confortante…
Esempio tratto dal Corriere della Sera alla voce Economia ( non Gossip!) di una regione montuosa come la nostra!
http://www.corriere.it/economia/09_gennaio_30/grasso_433b436a-eea1-11dd-ba39-00144f02aabc.shtml
Quindi Presidente perché?
Ma non tanto perché ad una cosa imposta dal Governo al quale dobbiamo sottostare…..
La mia domanda è perché ripetere una cosa che non è da magnificare!
Ma sicuramente Lei sarà convinto di quello che ha scritto…quindi mi sono già risposto!
Cordiali saluti!
Luca // Febbraio 13, 2009 a 6:06 pm |
Intanto società extraregionali mettono antenne sulle nostre montagne vedi la NGI dinamica e giovane azienda di Settimo Milanese. La sua Mission : banda larga wireless! … EOLO nasce dalla volontà di NGI di portare la Banda Larga ovunque, anche nelle zone attualmente non coperte da servizi xDSL …
Noi dormim e lori i ne magna el pam for dai denti.
pinco pallino (qualsiasi) // Febbraio 13, 2009 a 7:42 pm |
Visto quante cose si possono dire al Presidente ? Perfino il Dr. Jekyll chiede una risposta. La vedo dura una risposta alle argomentazioni di “Ale” che mi sembra molto determinato e competente. Mi sembra che le critiche siano piu o meno dello stesso tenore e per quanto di mia conoscenza non posso che confermarne i contenuti. La televisione sta per essere spostata su una tecnologia affine alla tecnologia dei PC con tutta la velocissima evoluzione che questa comporta. Siamo sicuri che sia la tecnologia giusta ? L’Mpeg 2 effettivamente è superato. E’ superato il sistema stesso di distribuzione del segnale. Questa sarebbe stata l’occasione per avviare a soluzione il digital-divide. Economie enormi in ordine al risparmio energetico, si pensi alle migliaia di ripetitori terrestri, che si, con il digitale saranno ridotti in potenza emessa ma per la complessità intrinseca delle apparecchiature non offrirà nessun beneficio da questo punto di vista. Ma si sà dietro a questo modo di fare TV ci sono interessi enormi…..Si pensi alla “spartizione” dell’etere da parte dei soliti soggetti. Vediamo se il Presidente verrà sul blog anche per dare risposte e non solo a fare proclami. Cordialità
Matteo // Febbraio 14, 2009 a 4:46 pm |
Mi associo a quanti hanno detto che fare un intervento in materia di digitale e poi non dare nessuna risposta alle perplessita’ avanzate e’ scorretto.
Piuttosto che riprendere l’argomento Lei ha preferito fare un ulteriore post e piu’ o meno i commenti sono simili a quelli del primo.
Lei fa le lodi sperticate del digitale, per intanto di questa magnificata interattivita’ siamo a zero, in futuro vedremo. Ma Lei sembra particolarmente convito, vuole fare una scommessa? Se sara’ un flop, come tanti pensano, ci sta a tirare fuori non dico 1.800.000 euro, mi accontento di un decimo 180.000, la fa questa scommessa con noi o preferisce fare chiacchiere tirando fuori termini come glocal? Da parte nostra, i perplessi, se ci sbagliamo e e’ una ottima cosa come dice Lei le promettiamo il voto per prossimi 20 anni. Mi sembra equo. Ma se non si assume responsabilita’ di sorta, solo discorsoni, siamo autorizzati a pensare che e’ aria fritta.
Infine concludo con una raccomandazione, parlare significa ascoltare e rispondere, noi invece siamo costretti a un monologo in quanto Lei non ritiene di fare puntualizzazioni o dare risposte. Allora che cavolo Le serve un sito Internet? Per fare proclami? E’ un utilissimo strumento di democrazia ma non come lo usa Lei, e’ buona norma e cortesia dare spiegazioni se Le sono richieste. Fare finta di niente e’ spocchia.
Per parte mia preferisco di gran lunga l’ADSL che in termini di interattivita’ e’ infinitamente superiore a qualunque digitale (non ho 80 canali ma il mondo intero a disposizione e posso intervenire come e quando voglio a costi irrisori) e la parabola satellitare che tecnologicamente e’ ben nota e conosciuta, lo sa anche la RAI che nonostante il digitale sta creando un nuovo consorzio tanto per dimostrare come chi la televisone la fa come professione principale non pensa che il digitale sia “la soluzione”.
Dr. Jekyll // Febbraio 15, 2009 a 3:51 pm |
Bene …dopo questo ultimo commento del Signor Marco direi però di tirare le somme almeno tra noi!
Ringraziando chi darà una risposta, visto l’interesse generale e visto, che anche i giornali si stanno rendendo conto che il digitale terrestre è una bufala, vorrei chiedere ai tecnici o informati qui presenti una cosa….
Alternative se proprio non potessi farne a meno di vedermi il TG di Emilio Fede e non volessi comperarmi lo”scatolotto” del digitale?
-) parabola satellitare? Risolvo? Vedo tutti i canali italiani oltre quelli mondiali?
-) Tv via cavo telefonico tipo Alice o Win ? Immagino che i canali della RAI non ci siano e che servono solo per i film a pagamento e le partite di calcio!
Giusto?
Grazie
pinco pallino (uno qualsiasi) // Febbraio 15, 2009 a 4:35 pm |
X Dr. Jekyll, certo che sì, sul satellite troveresti tutto, con qualche limitazione verso quei programmi per i quali le varie e mittenti non possiedono i diritti per una diffusione piu ampia per i confini per i quali detengono i diritti. Altra limitazione, visti i costi, nei confronti della piccola emittenza locale. La diffusione dell’interattività tramite cavo (o via WiFi) soffre purtoppo dell’arretratezza negli investimenti in tal senso. Si è assistito al depauperamento dell’azienda telefonica di stato, smembrata da avventurieri senza scrupolo con l’avvallo dei politici di turno. Si assiste ad un caotico sviluppo di tecnologie WiFi che se non opportunamente gestite porteranno al caos, più o meno comè successo in campo TV ai suoi esordi. E’ gia in essere un parziale dietrofront in tal senso per la mancanza di risorse RF e l’accaparramento selvaggio di quelle a disposizione…. Va dato atto alla PAT che la messa in opera della fibra ottica in Provincia di TN è una buona cosa, su quasta strada bisogna andare avanti. Ciò che non ha interesse a fare Telecom o altri operatori, sulla rete esistente, compreso “l’ultimo miglio” sarebbe opportuno lo facesse la PAT investendo in questa direzione ma rivolto anche al privato e sistematicamente, non solo verso le strutture pubbliche. Se non si riprende in mano la rete “distrutta” da Telecom, arrivera il giorno che la rete collasserà per vetustà e non sarà più possibile fare nemmeno una semplice telefonata. Non cè, ad oggi, una visione tecnica competente da parte della politica in campo delle telecomunicazioni, di conseguenza gli attuali politici vengono “menati” per il naso da chi la racconta meglio, o peggio, da chi ci guadagna di piu nel “menarli” per il naso. Magari un giorno, se mi gira, potrei parlare dei regali che la nostra PAT fà alla Rai, mascherati da vecchie convenzioni che non avrebbero piu scopo di esistere. Centinaia di migliaia di Euro che ogni anno finiscono nelle casse della Rai, tasse del contribuente trentino che vanno in fumo assieme al “canone” Quando è la nostra Provincia che invece ha bisogno della Rai, paga e paga alla grande sempre con le tasse del contribuente trentino e nessuno sembra voglia porci rimedio.
La Donna Cannone // Febbraio 15, 2009 a 9:09 pm |
Concordo con Dr Jekyll (ma arrivo anche a pensare che ci sia un ghost writer deitro questo blog). Ci dia delle risposte, ogni tanto – così dimostra di non essere un utente efficiente di questo mezzo. E poi, ”mi consenta”, a un’Italia che non sa neppure dove sta Trento (nell’immaginario collettivo è ancora Trieste o di madrelingua tedesca), e che taglia i treni che ci collegano alla capitale, credo ci siano altre priorità. E credo anche che ci siano un sacco di soldi pronti per chi ci mangia sopra, su questa innovazione del digitale terrestre.
Ottequi
DC
Dr. Jekyll // Febbraio 15, 2009 a 10:15 pm |
Nin ci troverei nulla di male D.C. !
Mah…. perchè veramente voi credete che il Governatore Dellai si metta a scrivere sul Blog?
Io penso che non esista un ghostwriter … ma molti “scrittori fantasma”!
E non ritengo che ciò sia politically “S”correct, molti politici ed attori esteri lo fanno!
Lo fa Vasco Rossi e Brad Pitt, lo fa Veltroni e Fini, Obama ha uno Staff informatico da paura …sono solo i politicanti di basso livello che non lo fanno ( nel senso che ci vuole un sacco di tempo e che i veri politici di tempo da stare dietro un monitor ne hanno ben poco) …e qui di nomi illustri , di politicanti con Blog “Trentini” ne abbiamo una marea!
Ma il nostro Governatore no di sicuro …..
Io mi immagino un Governatore dietro la scrivania…. e i ghostwriters che ogni tanto gli passano i nostri “appunti” ….. quelli più velenosi e quelli più sdolcinati…. comunque quelli che ritengono degni di nota!
E’ pur vero che il Governatore in “Chi sono” scrive..
– Omissis -
“e prima di impegnarmi in politica come sindaco ho lavorato nel campo dei servizi per l’informatica” ….
. omissis -
Ma permettetemi…. il Governatore è in politica praticamente da sempre… e considerando che ha quasi 50 anni e che è entrato in polita a 20 se non prima, che informatica c’era 30 anni fa?
I PC sono entrati in Piazza Dante 20 anni fa ( correva l’anno 1990 circa ), i giornalisti dei quotidiani trentini battevano ancora con delle vecchie Olivetti forse manco elettroniche…..
Mi volete far credere che il Governatore si è messo a stare dietro alle innovazioni tecnologiche , ai vari linguaggi per postare un blog o un sito? Oramai non ci riescono quasi più neppure gli informatici!
Ma daiiiii!!!!
Siamo realisti!
Comunque molto romantica l’idea di un Governatore che quando rientra, magari alla mattina presto dopo una riunione politica, entra in studio, e per non disturbare figli e moglie, apre il pc e tic tac…tippetta sul pc! Magari maledicendo Windows & Bill Gates! ( Mortacci loro!!!)…. sciraccando contro un Pinco Pallino, una D.C, o un Dr. Jekyll per un “appunto” magari non appropriato!
Troppo bello…questa sera valeva la pena di leggere il blog…. vado a nanna sorridendo ( e in questo momento non è cosa da poco!)
Saluti cordiali amici del web!
Marco Manara // Febbraio 16, 2009 a 7:30 am |
Signor Dellai, lei è un dipendente pubblico, viene pagato attraverso le nostre tasse… se un mio dipendente mi prendesse in giro e non mi rispondesse come sta facendo lei, sarebbe i mezzo ad una strada da un pezzo.
Attendiamo con ansia una sua VERA risposta, non un altra tacconata tipo “istruzioni sull’utilizzo del telecomando” o “non preoccupatevi se dovrete spendere dei vostri soldi per una schifezza”
Dr. Jekyll // Febbraio 16, 2009 a 11:58 am |
Beh… che dire????
Leggo anche oggi l’articolo del quotidiano l’Adige….. che esalta tale tecnologia!
Bene..l’Adige è e rimarrà per sempre un quotidiano di partito!
E si sa… la politica deve avere i suoi strumenti per continuare a vivere… e avere il monopolio sull’informazione aiuta! ( Berlusconi docet!).
Ma per fortuna esiste quell’immenso immondezzaio che è internet… e sapendo frugarci beni ci si sfama a sufficienza!
Mi scuso con Pinco Pallino qualsiasi se non l’ho ringraziato prima per le informazioni datemi nel suo ultimo post…
Ecco una cosa che ritengo utile per chi vuole approfondire anche sotto un aspetto “politico” della vicenda e farsi una sua personale idea e/o opinione!
http://www.oneiptelevision.it/10/02/2009/la-guerra-della-tv-si-combatte-tra-piu-piattaforme/
Da parte mia ho deciso….
Oggi sono arrivato a casa…. Ho acceso la Tv per curiosità e ho visto la nebbia su RAI2 e Rete 4…..
E ho provato un sollievo….. Quest’autunno capiterà anche con il resto…..
E chi se ne frega ho pensato……. Internet non lo oscurano ed è libero come il web è libero!
Alice homeTV o il più libero satellite ( con pochi euro una parabolica si compera!)… altro che digitale!
Certo…una cosa mi fa pensare….
E le vecchiette che non vivono senza le telenovelas di Rete 4?
E una altra dovrebbe far pensare il governatore…..
Qualsiasi modifica all’esterno di un edificio ( installazione di un basculante, di una tenda o di un sistema a collettori solari) necessita di un autorizzazione…..
Ma installare una parabola no per una legge che vi è sull’informazione…..
Vi immaginate tutto il centro storico di Trento tappezzato di parabole come nella seguente foto?
http://www.weissbach.it/blog/wp-content/uploads/2parab.jpg
Che bell’immagine……alias l’Albania!
Ma io i miei soldi li voglio spendere una sola volta!
Complimenti !
La Donna Cannone // Febbraio 17, 2009 a 6:38 pm |
Ciao Dr Jekyll, sarà che sotto sotto son romantica? ;-p
io invece ci trovo molto di male nel fatto che questi personaggi si avvalgano di ghost writer.
Nella fattispecie, voglio ricordare che il sig Dellai ha anche organizzato il famoso aperitivo per gli amici di fb (di cui io NN faccio parte) – il che diventa una reale presa in giro.
Non vedo davvero il motivo di avere un sito e farlo scrivere per conto terzi.
dISTATnti saluti
DC
lorenzodellai // Febbraio 17, 2009 a 8:36 pm |
@ Dott. Jekill e D.C. I post qui come su facebook sono tutti miei, nell’inserimento, di tanto quando il tempo è poco, mi aiutano i miei collaboratori.
Per quando riguarda Bill Gates nessuna imprecazione uso Apple
pinco pallino (uno qualsiasi) // Febbraio 18, 2009 a 7:15 am |
Visto che vi ha dato la risposta ? Glissando ovviamente l’oggetto del contendere, DDT e spreco di denaro verso la Rai, ai privati le bricciole!!
Uno dei tanti “pinco pallino”
La Donna Cannone // Febbraio 18, 2009 a 7:56 pm |
Salve.
Perchè questa risposta e non le altre?
E’ una risposta che suscita molte altre domande…
ale // Febbraio 19, 2009 a 8:13 am |
cosa volete che gli importi a dellai di rispondere a noi quattro gatti… Usa il blog per fare sostanzialmente propaganda, come (quasi) tutti i politici. Nulla di male intendiamoci, basta dirlo chiaro. Quando ha bisogno di dire qualcosa si fa intervistare dai giornali o dalle tv. E’ cosi che funziona, affrontare un contradditorio ad armi pari coi blogger o lettori, non gli interessa veramente.
Con la scusa che non ha tempo non risponde mai nel merito. Basta poi vedere questo blog, sotto elezioni era aggiornato tutti i giorni, poi il deserto o quasi, se non loffi post di aria fritta… insomma nessun vero confronto. Peccato!
alberto rossi // Febbraio 19, 2009 a 11:13 am |
Egregio Presidente Lorenzo Dellai…
….gran bel discorso nel quale leggo ottime intenzioni e grandi propositi legati al futuro del nostro Trentino, ma qualche considerazione bisogna farla e spero Lei la legga.
Nel resto d’Europa il digitale non è obbligatorio, se vuoi lo prendi altrimenti ti resta sempre l’analogico che trasmette comunque tutti i canali. Esistono anche le parabole e si possono ricevere molti canali internazionali compresi i nostri nazionali ma qui, i network televisivi nostrani oscurano le trasmissioni legate a sport o prime visioni di film, per cui serve una carta pre-pagata quindi bisogna fare bene i conti prima di spendere per una parabola con decoder.
Bella cosa il contributo, dovrei dire obbligatorio anzi il decoder dovrebbe essere gratis visto che la TV noi la subiamo in tutto e per tutto; adesso che sia analogico o digitale potremmo tranquillamente rimanere davanti al video a farci rimbambire dal TG di Emilio Fede, non mancheranno le telenovela di rito, i film dell’antico testamento i politici che fanno propaganda e i quiz premi nei i quali la “cultura moderna” la fa da padrone – rischi di vincere 500.000 euro se prendi il numero giusto – ecc. ecc. così i pensionati al minimo potranno “godere” di queste immense schifezze attraverso il decoder con il contributo.
Non è il digitale che mi cambia la vita, ma il futuro che vedo io insieme ai miei figli è un altro, tanto per citare due cose le antenne WI-MAX con una decina di queste copri tutto il Trentino altro che ADSL con il cavo. Se poi aggiungi un sistema di telefonia VoIP chiunque possieda questo sistema (gratuito) potrà telefonare (gratis) anche con un telefonino portatile in tutto il mondo, basta solo divulgare e applicare la conoscenza che i nostri ricercatori e tecnici scovano e applicano con tanta fatica, ma poi serve di più la volontà del politico o del sindaco per divulgare e informare la gente i cittadini la collettività.
Signor Presidente, nell’era dell’informatica noi cittadini dobbiamo ancora far passare di mano o esibire montagna di carte che poi finiscono in polverosi archivi, la trasparenza, che Lei con orgoglio menziona, per il momento resta un’utopia. (provare per credere)
Il futuro è l’informazione, l’essere aggiornato in tempo reale, essere in contatto con chi ti può aiutare anche se abiti in cima ad una valle o in fondo ad un burrone. Il sapere e poter partecipare non ha prezzo e non ha colore politico.
Il futuro non è la televisione che ci impongono gli altri nella quale gli interessi economici superano di gran lunga gli interessi sociali.
Cordialmente…Alberto Rossi
pinco pallino (uno qualsiasi) // Febbraio 19, 2009 a 7:22 pm |
Ottima e intelligente la ribattuta del Sig. Rossi, giusta l’osservazione che nel resto d’Europa il dtt NON è imposto ma segue quanto meno una legge di mercato lasciando all’utente la scelta. E’ fuori dubbio che il passaggio al digitale sia la naturale evoluzione tecnologica. Non è naturale l’imposizione “politica” del passaggio, a meno che……Rossi non lo evidenzia, GROSSI interessi del potente politico e dei suoi satelliti (intesi come servitori, non come ausili tecnologici) lo impongano. Il Sig. Rossi forse non sà che in Italia esiste il monopolio delle frequenze, che il monopolio si è reso possibile con la complicità della destra e per l’inettitudine della sinistra, a partire da Craxi fino ai giorni nostri. Nonostante i vari tentativi legislativi per impedirlo, Berlusconi si è impossessato del mezzo Radio Televisivo, ma non solo, svicolando leggi, sentenze e quantaltro si parasse sulla sua strada. Per “salvare” Rete 4 e il “fido fede” dal satellite, violando in piu occasioni le leggi e le sentenze al riguardo, obbliga gli Italiani al salto tecnologico spacciandolo come ineluttabile. Intanto lui con i suoi numerosissimi canali e il fratello con i decoder fanno soldi a palate. Dellai…. non era il momento di fare il primo della classe con i soldi della gente. Dellai….basta regalare soldi, tanti soldi, alla Rai riservando le briciole ai privati. Dellai….non farti grande magnificando un digitale che poteva aspettare. Dellai…..non è merito tuo il digitale, ma della gente che volente o nolente deve attrezzarsi spendendo nei decoder e in nuova tecnolgia per la trasmissione. Dellai…. a quando un po di briciole per quelle poche emittenti locali rimaste ? Si è mai reco conto che con il prosciutto sugli occhi, sono state monopolizzate perfino le nostre montagne, con decine di impianti passati di mano…già anche queste a Berlusconi. Facciamoci gli auguri perchè con questa classe politica ci stiamo avviando verso un regime pericoloso.
alberto rossi // Febbraio 20, 2009 a 9:20 am |
Un sincero grazie a p.p. (uno qualsiasi) per il post. Certo è che gli interessi economici sono enormi sopratutto per i privati.
Le freguenze televisive e la conseguente gestione che ne viene fatta è scandalosa a tal punto che la CE ci ha gia messo in mora con una sanzione giornaliera a decorrere dal 1 gennaio 09 di 350.000 euro al di per la storia di Europa 7 e Rete 4. Il segnale digitale per sua natura libera freguenze nell’etere così ci saranno più posti per chi ne ha già e dulcis in fondo un posto per chi è rimasto senza. La TV digitale è interattiva? Sicuramente si, ma non come spiega il Presidente, per il momento e per molto tempo l’unica interattività che avrò sarà decidere a chi dare i miei soldi Skai o Mediaset?
Infine, per le nostre montagne…questa è un’altra storia.
Cordialmente…..Alberto Rossi
pinco pallino // Febbraio 20, 2009 a 11:58 am |
Mi scusi Sig. Rossi ma come gia detto in altre occasioni, non mi è possibile firmarmi con nome e cognome, troppo pericoloso e me ne dispiace.
Mi permetta qualche altra specifica: 1) che il digitale potenzialmente liberi frequenze è vero solo nella teoria, nella pratica non sarà così e le spiego il perché; poniamo ad esempio la Paganella, la Rai detiene al momento 3 canali ? (senza contare i 1/2 canali tipo l’attuale ch48)
Con il digitale ne ha chiest1 ed ottenut1 6. Per lo stesso motivo Mediaset ha ottenuto il raddoppio dei propri cosi la 7 e le reti locali. Provi a fare un conticino e vedrà che canali liberi ne rimarranno ben pochi. Consideri che i canali duplicati in Paganella danno diritto al raddoppio degli stessi canali su tutti i siti della provincia che in teoria dovrebbero essere 123. A lei le valutazioni. 2) le nostre montagne ? non ha nemmeno lontanamente idea di che monopolio stia parlando, un monopolio che sta “strangolando” l’emittenza locale e qualsiasi imprenditore locale che voglia emergere, si informi, e questo grazie alla dabbenaggine dei nostri funzionari provinciali a partire dalla famosa convenzione Rai-Pat 8860 dell’81 (Mengoni) ai giorni nostri. Sono tutti atti pubblici, li consulti.
Cordiali saluti……Pinco Pallino, uno dei tanti
Marco Manara // Febbraio 20, 2009 a 2:43 pm |
Signor Dellai, a quanto può leggere gente più informata di me le sta scrivendo un bel pò di ragioni per cui ha fatto la scelta sbagliata,… per l’ennesima volta la invito a rispondere e a prendersi le sue responsabilità… è facile prendere la poltrona e poi farsi gli affaracci propri
alberto rossi // Febbraio 20, 2009 a 7:47 pm |
Gentile signor p.p. (uno dei tanti) per continuare il nostro interessante disorso che sostanzialmente è rivolto al Presidente Dellai devo dire che politicamenet Lei ha perfettamente ragione paghiamo oggi gli sbagli di ieri. Districare questi grovigli tecnico-politici-economici è dificile e non sempre la ragione stà dalla parte che si vorrebbe; la verità è che si usa sempre denaro pubblico…… Ne sa qualcosa chi in provincia ha finanziato la rete WI-NET (chiamata rete punto a punto) costata al conribuente una montagna di soldi mai entrata in funzione e sulle cime delle nostre montagne le antenne installate a suo tempo rimangono mute. Come dice Lei ci sono altre cose, altri fatti e misfatti che la collettivià ignora e continuerà ad ignorare. Ma qualcosa stà cambiando, io Lei e tante altre persone siamo qui in questo blog ci stiamo confontando su questo argomento e credo che ne avremo altri e così via. Per rialacciarmi al mio primo post è probabile che io abiti in cima ad una valle e Lei stia dalla parte opposta del mondo ma siamo tutti e due qui in queste righe, questa è confonto e informazione, questo è partecipare e discutere, altro che televisione digitale Sigor Presidente.
Codialmente…….. Alberto Rossi
pinco pallino // Febbraio 20, 2009 a 8:23 pm |
Sig. Rossi, mi aspetto che da un momento all’altro il
ghost writer al soldo del Presidente tagli il “confronto” come lei lo definisce. Non è nel DNA dei potenti, l’arte del confronto, a meno che non si sia in campagna elettorale…E poi, Il presidente al momento è impegnato in campagna elettorale per riservare la carega di sindaco al Bortolotti. E’ impegnato a far si che le careghe all’interno delle varie amministrazioni abbiano un nome di suo gradimento, fa parte della conservazione della specie, non ha veramente il tempo per venire quì.
Tornando al Wi-Net, i 700/800 impianti installati sono per lo più in funzione ma per il momento, salvo poche eccezioni, sono rivolti ad un uso pubblico; Comuni, Scuole, Biblioteche, rifugi di montagna ecc. Certo i soldini spesi sono moltissimi e forse andavano spesi per riprendersi e rimettere in piedi il “regalo” fatto dalla SX (D’Alema e compagni) al Tronchetto. (l’ultimo miglio per intenderci) Se vorremo la vera interattività (non quella che declama il Dellai) bisogna levare dalle mani la rete ai vari manager strapagati e “incaregati” dai politici….
Buona notte P.P. uno dei tanti
Steve Jobs // Febbraio 20, 2009 a 9:49 pm |
Ho seguito con molto interesse il dibattito tra il signor Rossi e “Pinco Pallino”.
Concordo pienamente, soprattutto per quanto riguarda la visione politica comune che ne esce. Tuttavia, quando la politica viene chiamata ad operare e decidere riguardo innovazioni tecnologiche di un certo peso, spesso manca la preparazione tecnica adeguata, che in alcun modo mi sento di dare per scontata, ma che al giorno d’oggi è più che mai necessaria.
Dice bene il signor Rossi sul Wi-Max, tecnologia qui in Italia sconosciuta, ma non c’è da stupirsi visto il generale atteggiamento politico riguardo la ricerca scientifica e tecnologica.
Rossi azzecca in pieno anche riguardo la rete Wi-Net, il cui progetto ha alla base una tecnologia che era già datata al momento della stesura, e attualmente la stragrande maggioranza dei (si, 750) apparati installati sono assolutamente inadatti allo scopo. Qualunque “addetto ai lavori” (e non parlo di elettricisti, con tutto il rispetto per loro) non si discosterebbe molto da quanto sto dicendo, e anche alcuni quotidiani se ne sono accorti. Questo -purtroppo- è vero come è vero che i soldi impiegati sono stati assolutamente spropositati, e probabilmente finiti nelle tasche dei “soliti ignoti”.
Mi permetto di buttare sul piatto i “my two cents” anche riguardo il Digitale Terrestre. E’ vero come dice Pallino, che i canali aumenteranno, ma è anche vero che determinate frequenze vengono “liberate”, per una motivazione tecnica legata alla nuova modulazione (digitale) in frequenza adottata. In parole povere, con il digitale terrestre -anche se sono presenti molti più canali- si liberano di fatto alcune bande che poi rimarranno inutilizzate, se l’analogico verrà abbandonato. E cosa ci si farà con queste bande (VHF)? Qualcuno, a Mountain View (in California), ci ha già pensato. Perché non usarle per internet? Esatto, Internet attraverso le frequenze VHF, dato che il digitale utilizza prevalentemente le UHF. In USA il governo ha già avviato da tempo la sperimentazione. Cosa voglio dire con questo? Che qui in Italia (e in Trentino), chi decide su queste cose non sa neanche il significato di DVB o WI-FI, e chi lo sa se ne approfitta e intasca grosse fette di finanziamenti spesso troppo generosi, fornendo poi un servizio che qualitativamente in certi casi sfiora il ridicolo. Anche se qualcuno che si salva, per fortuna, c’è. Diamogli credito.
Best wishes
pinco pallino // Febbraio 21, 2009 a 8:30 pm |
Il “dibattito” si fa interessante, peccato non partecipi anche il presidente, potrebbe trarne utili spunti. Steve, ipotizza l’uso della banda VHF per internet….dubito sia una soluzione per il semplice motivo che la fetta di frequenza è troppo esigua.
Forse è il caso di chiarire alcune cose: il PNRF (piano di ripartizione delle frequenze) stabilisce le bande di frequenze e l’uso che di queste se ne fà, assegna per la radiodiffusione la banda III da 174 a 230 Mhz ( 7 canali, 56 Mhz ) e da 470 a 862 banda VI e V con spaziatura 8 Mhz (49 canali, poco meno di 400 Mhz) Detto questo, la TV è praticamente “nata” in banda III e all’epoca la TV era RAI, quindi tale banda è da sempre “occupata” dalla RAI salvo poche eccezioni, ora, chi lo dice alla RAI di liberare questa banda ? considerato anche la migliore copertura che questa offre ? sia essa in tecnica analogica che digitale? Posto che il Ministero, d’imperio, imponga alla RAI di sgomberare la banda, da che nasce la convinzione che queste frequenze potrebbero essere utilizzate per Internet anziché per il DAB radiofonico ? Da non dimenticare che esiste un piano e un regolamento per il DAB che non parte proprio perché a suo tempo per questo servizio non sono state individuate le risorse necessarie proprio in banda III. A dire il vero sono state individuate in banda L ma questa è un’altra storia e qui viene a pallino l’affermazione di Stone quando da praticamente dell’ignorante alla classe politica, chiusa la parentesi. Da non dimenticare inoltre che per non spedire il “fido_fede” sul satellite come previsto dalla legge e dalle varie sentenze, anziché assegnare i canali di rete 4 al Di Stefano , Europa 7 il “nostro” “ministero” (volutamente minuscolo) ha raspato in banda III tutto ciò che è riuscito a liberare, RAI permettendo.
Ed ora scusatemi ma mi fermo qui, è sabato sera e mi voglio rilassare, nel settore mi sono “sbattuto” per oltre 30 anni e non ho cavato un ragno dal buco, nessuno si illuda, non è il tecnico purtroppo che pianifica ste cose ma il politico…..quindi !!
Cordiali saluti a tutti e alla prossima, se ci sarà una prossima volta.
un P.P qualunque
alberto rossi // Febbraio 22, 2009 a 9:38 pm |
Due precisazioni che ritengo interessanti- rete WI-NET dei circa 750 punti di connessione che ci sono sul territorio alcuni praticamente non esistono, non sono stati installati, ci sono solo sulla carta. La rete funziona malissimo nei grandi centri abitati e per i piccoli paesini di montagna praticamente non esiste.
La settimana scorsa ha lasciato a piedi per l’ennesima volta l’intera Valsugana il Tesino la val di Fassa ecc.ecc e per quanto ne sò non è ancora ripartita. – secondo punto – Esiste e funziona l’ultimo ritrovato della tecnica in fatto di collegamenti con WI-MAX ed usa un sistema di connessione capillare detto MASK questo sistema copre anche un territorio montuoso come il nostro in maniera egregia, ma purtroppo per noi questo è il futuro, vaglielo a spiegare te all’assessore….. Come dice Jobs il politico di turno non lo capirà mai, anzi, il politico ci spiega che il digitale è il futuro e in questo modo si piega a logiche di mercato imposte ecc, ecc. ……. ah dimenticavo il contributo, cristo che figurona!
I miei complimenti a tutti quelli che si sono espressi in questo blog (escluso il Presidente che pensa di prendere per il c..o i blogger) sopratutto a p.p. e al signor Jobs che dimostrano di conoscere perfettamente quello che scrivono. Non ci sarà una prossima volta.
massimo mollica // Febbraio 23, 2009 a 6:13 am |
Buon giorno,
non sapevo che la discussione si fosse protratta così tanto
Ho letto, aihmè solo in modo sbrigativo, il prezioso contributo di molti. Tralascio le polemiche prettamente politiche, anche perchè io sono di Bolzano e non mi interessano. E’ chiaro che oggi come oggi, per questioni di banda, a livello burocratico, non può essere implementata la tecnologia del futuro(IPTV) via etere, ma è il concetto di base che dovrebbe essere comunque portato avanti. E’ la possibilità, per chi già possiede internet a banda larga, di poter comparare il digitale terrestre con l’ IPTV. In questo si potrebbe già conivolgere la rai, magari la7, le TV locali e chiedere perchè no a SKy se vuole parteciparvi (mediaset non ha inetresse). Quindi ripeto permettere un raffronto tra i digitale terrestre e l’ IPTV a chi lo può fare, per far capire qual’è la tecnologia dle futuro. sarebbe bello altresì crearne già uno standard, con delle regole di base.
Quindi, studiare una soluzione per permettere a chiunque di poter beneficiare di tale tecnologia (INTERNET DOVREBBE ESSERE PER TUTTI). E io non penso solo al wi-fi o al wi-max, ma penso a una rete combinata tra banda, cablaggio e perchè no, si potrebbe pensare pure all’elettricità (se non sbaglio alpikom era in possesso di alcune tecnologie). E comunque penso alla ricerca e a una struttura come l’ IRTS, che potrebbe essere impiegata per tali ricerche. Ma ci pensate? Il trentino che s’inventa la tecnologia tramite la quale portare internet a chiunque. Vi prego solo di non essere eccessivamente pessimisti. L’essere umano deve puntare allo sviluppo. Vince chi ci crede di più. E comunque w e sempre internet, che mi permette di esprimere ciò che penso.
Vado a lavorare, buona settimana a tutti
Matteo // Febbraio 23, 2009 a 10:19 am |
Presidente, a quanto apprendo i suoi interventi se li scrive da solo. Benissimo.
Pero’ le risposte richieste continua a non darle. Sara’ che princeps legibus solutus. Citato un po’ a sprosito ma il concetto e’ che Lei fa quel che le pare senza dar conto a nessuno, pur richiesto esplicitamente di commentare.
Non e’ il rappresentante che fa per me, se un mio dipendente, come e’ lei per un 500.000 millesimo circa (quanti sono i trentini), quando gli chiedo qualcosa non si gira nemmeno e fa finta di non sentire se ne va a spasso.
Ecco Presidente, per mio conto Lei se ne puo’ andare a spasso. Me ne ricordero’ certamente quando La vedro’ candidato da qualsiasi parte per qualsiasi carica e estendero’ tale orientamento anche a chiunque Lei dovesse appoggiare o che la appoggiasse.
A differenza di Lei io nella democrazia ci credo ancora e gli eletti devono essere sempre trasparenti e giustificare sempre il proprio operato. Infatti operano non per conto proprio ma per conto nostro.
Dr. Jekyll // Febbraio 23, 2009 a 1:23 pm |
Signor Governatore.
Non sono un tecnico del settore, quindi molte cose mi sfuggono, come penso a molti lettori/elettori o meno, della Sua persona e del suo blog .
I Signori Alberto Rossi, PincoPallino, Marco Manara, Steve Jobs, Massimo Mollica e altri hanno dimostrato competenza e argomentato con nozione di causa strabiliante e non comune!
Perché Le scrivo questo?
Vede, vorrei veramente credere alla Sua buona fede e all’immagine che Lei tiene a dare di se stesso!
Perché credo ancora nell’uomo e nella persona.
Perché in fondo, credo ancora nella politica, in quella politica del “credo” e dei buoni “propositi”, sia essa di destra che di sinistra, indipendentemente dal colore!
Non concordo quanto detto nel post qui sopra che in questo articolo vi siano state delle polemiche politiche…. Ma un sereno confronto anche se purtroppo a senso unico!
E su questo vorrei una Sua riflessione che dimostrerebbe di non considerare le persone solo al momento del voto.
Insomma questo Articolo si è dimostrato un pò una Waterloo del Suo blog, ma soprattutto ha disatteso quella che era la sua primordiale intenzione.
Lei, parlando del suo blog, scriveva:
“Uno spazio che vuole essere una sorta di diario di bordo, fatta di esperienze, di contatto con la gente, con il territorio, con cultura, tradizione e saperi della mia gente….”
Certo…forse lei queste parole le aveva scritte pensando alla campagna elettorale….. ma penso di aver un minimo di ragione ascoltando le sue successive parole suo video” Grazie Web”
http://www.youtube.com/watch?v=uJTUyTj9zgs
Ora senza entrare in un “cul de sac “ infinito, Le chiedo….
Perché non gira il link di questa discussione ai tecnici della provincia del servizio Reti e Telecomunicazioni?
http://www.strutture.provincia.tn.it/script/strutture_s.asp?cod_s=S135&tipo_s=S
D’accordo che sia un servizio di 14 persone,
http://www.rubrica.provincia.tn.it/controllo_form.asp
ed immagino che di tecnici ve ne siano ben pochi ( 6 o 7 leggendo il titolo di studio) ma forse una risposta si degneranno di darcela se Lei li sollecita.
Oppure a qualche altro Servizio o Ufficio o Struttura competente della provincia?
In tal modo lei potrebbe avere tanti vantaggi e trasformare questo articolo in una cosa a Suo favore invece che il contrario come mi sembra sino ad ora sia successo.
Le permetterebbe di postare o far postare una risposta seria, verificare se tali “impiegato” che percepiscono lo stipendio da noi cittadini sono all’altezza di tale incarico ,e nel caso dessero ragione agli scrittori di questo articolo sul suo blog, Le permetterebbero di dare una risposta “politica” del perché Lei si sia prodigato così tanto per una cosa che il popolo trentino ha subito.
Alle volte saper ammettere di aver sbagliato, di non poterci fare nulla perché il Governo così ha deciso fa molto più onore.
Io se Lei rispondesse, tecnicamente o politicamente, ad un articolo “suo”, cercando di far valere le Sue idee in maniera convinta e sentita, la voterei di sicuro!
Cordiali saluti.
marco zancan // Febbraio 23, 2009 a 1:27 pm |
eheh.. 1pò mi viene da ridere… ritenere il digitale terrestre all’avanguardia nella tecnologia… spero che il signor dellai (che ha tutto il mio rispetto) abbia fatto copia-incolla dal profilo facebook di berlusconi, perchè sennò ste truffate non penso riesca ad inventarsele da solo…
primo: il segnale DIGITALE è nettamente inferiore (come qualità) al segnale ANALOGICO, quindi, almeno non ci siano interferenze, il segnale analogico è migliore qualitativamente, ’sticazzi che il digitale è migliore.
secondo: perchè devo passare forzatamente ad una tecnologia morta? come detto prima preoccupatevi della distribuzione su larga scala dell’adsl, internet rende l’uomo (moderno) libero, O FORSE è PROPRIO QUESTO CHE NON VOLETE?
terzo: berlusconi ha avuto un’ottima idea… produrre i decoder direttamente “in famiglia”… oltre al fatto che prima c’erano mediaset e rai, poi ha praticamente acquisito rai e è nata mediaset premium… aspetto solo che acquisti anche sky…
da un elettore molto scontento dell’attuazione del digitale terrestre come unico segnale della tv, non che mi dispiaccia non vedere rete4, però legare al calcio tutto quest’interesse è veramente assurdo. non è possibile, non bisognava permetterglielo… il digitale è vecchio e come tale, è solamente un nuovo modo per spillare soldi alla gente per guardarsi 2 partite di serie A… solo 1 commento, VERGOGNA, vergogna a chi sostiene questa politica truffaldina ai danni dell’elettore…
caro signor dellai, lei ha tutta la mia simpatia, ma con questo post, a me sembra che da destra a sinistra ormai non cambia + un cazz… tutti troppo occupati ad inculare l’elettore, eh…
cosimo geraci // Febbraio 23, 2009 a 5:39 pm |
io non sono un grande esperto, però così a naso mi sembra che , facendo un confronto fra la TV digitale terrestre e la TV di internet, che il sistema TV DT è più funzionale ad una canalizzazione e controllo centralizzato dell’informaione e del consenso, mentre un potenziamento di internet, attraverso l’introduzione della banda larga o di altre nuove e potenti tecnologie, consentirebbe un veicolamento più democratico della informazione globale. Internet , oltre a farci vedere i programmi televisivi di tuto il mondo, aiuterebbe le nostre piccole e medie imprese perchè potrebbero interagire in un sistema che consente una rapida comunicazione, scambio di dati a livello mondiale ed un maggiore possibilità di penetrazione dei mercati.
Le nostre piccole e medie imprese soffrono moltissimo l’arretratezza attuale del sistema di internet ed un handicapp in questo campo, se ancora mantenuto, rischia di mettere tutto il Trentino fuori mercato.
Vero è che c’è da utilizzare fondi destinati al DT, voluto da Berlusconi e non credo che il governo nazionale vada contro gli interessi del premier consentendo uno storno dei fondi a miglior uso. Però credo che sarebbe più opportuno che i soldi spesi dalla provincia siano destinati al potenziamento di internet, è questa l’autostrada informatica per la comunicazione globale del futuro. Chi ne resterà fuori, sarà “out “dalla ripresa. Spero di sbagliarmi.
Ciao presidente!
pinco pallino (uno qualsiasi) // Febbraio 23, 2009 a 8:58 pm |
Oggi leggo tra le lettere al giornale (l’Adige p. 47 a firma di un certo Kremer) la dura critica per lo stipendio al nuovo presidente del Corecom. Anche questo fa parte del malcostume della politica che chiede sacrifici a chi i sacrifici li fa già e scialaqua con il pubblico denaro (leggi i sacrifici di chi sta raspando il fondo del barile per arrivare a fine mese) in direzioni che effettivamente….. Ben inteso nulla nei confronti di Enrico Paissan, che forse, dalla scomparsa del 1° ed unico presidente degno di tale nome, mi auguro sia all’altezza, tiri fuori gli attributi e si guadagni lo stipendio, che si, forse è troppo alto in relazione all’impegno, almeno per i predecessori. La funzione di questa figura è ben evidenziata sul sito della Pat, peccato che fino ad ora sia stata una figura prettamente virtuale. L’inettitudine dei predecessori dell’attuale presidente ha di fatto consegnato il patrimonio e la gestione dei siti tecnologici previsti per legge dalla PAT, in mano ad un unico soggetto, che gira che ti gira è riconducibile ancora al Berlusca. Rincorrere i buoi dopo che sono scappati dalla stalla è tempo perso, capito perche il businnes non è per il momento l’IPTV ma il digitale terrestre che fa tanto interattivo !?!? secondo il Dellai, che si basa, anche su queste strutture.
Vaglielo a dire al Dellai dopo che le sue (dei suoi contribuenti) di strutture, le ha praticamente regalate alla Rai. Forza Paissan, fai vedere che ti ricordi come fa un vero presidente, c’eri anche tu con il Prof. Porro, avanti.
Cordiali saluti da: un P.P. qualsiasi
lorenzodellai // Febbraio 24, 2009 a 9:54 pm |
Ho letto con interesse i vostri commenti; ricopio qui per semplicità il mio punto di vista sul digitale terrestre che ho lasciato come commento nella bacheca in facebook di uno di voi, se non sbaglio Manara, eccolo:
“caro marco, vedo che il digitale terrestre proprio non ti va giù. Devo peraltro dire che non mi sono improvvisamente innamorato di questa tecnologia. come noto, una decisione europea prevede il passaggio da analogico a digitale. Il trentino ha scelto di anticipare i tempi di un cambiamento che comunque sarebbe arrivato. non ho mai detto che ciò sia una sorta di rivoluzione che cambia la vita di tutti noi. E sono anche certo che nel medio lungo periodo si imporranno nuovi standards come la webtv e la iptv. ma penso che nel frattempo anche il digitale terrestre è un passo avanti.
pinco pallino (uno qualsiasi) // Febbraio 25, 2009 a 9:13 am |
Piccolo appunto….NON è stato il Trentino a scegliere ma Dellai. Nel resto d’Italia e in altri stati Europei questo passaggio è previsto nel 2012 magari in condizioni di emergenza economica meno grave di adesso !!
Cordiali saluti
P.P.
Dr. Jekyll // Febbraio 25, 2009 a 2:49 pm |
P.P cosa intende?
Aspettare perché?
a) perché tecnologia obsoleta oppure
b) perché in questo campo la tecnologia avanza a passi da gigante?
Mi spiego.
Tralascio di addentrarmi nella crisi ( non vorrei prestare il fianco ad una discussione meramente politica).
Si ricorda quando le prime calcolatrici, i primi pc, le prime macchine fotografiche digitali costavano uno stipendio?
Ora “quasi” li troviamo in offerta e/o come premio al supermercato!
Non è che corriamo lo stesso rischio?
Perché in quel caso una scelta così affrettata equivale ad un enorme errore!
Cordiali saluti
marco zancan // Febbraio 25, 2009 a 2:55 pm |
il digitale terrestre, in fin dei conti, è alla portata di tutti… è lo scopo per cui è stato creato, penoso, che lo rende obsoleto e discutibile, secondo il mio punto di vista… a cosa serve REALMENTE il digitale? a vendere le partite di calcio e i films a tutti, diciamo che è uno sky “dei poveri”… ce n’era veramente bisogno? io credo, fermamente di no…
pinco pallino (uno qualsiasi) // Febbraio 25, 2009 a 8:40 pm |
Saluti Dr. Jekyll
a mio modesto parere l’ipotesi “b” contempla automaticamente l’ipotesi “a” per cui, senza voler polemizzare sul piano politico, l’aspettare equivaleva a risparmiare, e molto. L’osservazione di Zancan inquadra un altro punto di vista, l’attuale dtt si può definire lo sky terrestre spinto e voluto da SB. In attesa delle nuove tecnologie, vista la rapida evoluzione tecnologica in atto, permette a chi detiene i diritti, vuoi del calcio (droga di regime) o di altri contenuti di guadagnare soldi a palate smerciando il tutto come innovazione tecnologica, interattività e altre fesserie del genere. Tornando al nostro, non vi sembra che le risposte che arrivano dal palazzo siano una presa dei fondelli ? nessun cenno allo spreco di pubblico denaro, vuoi per le postazioni della Pat, vuoi per la figura economicamente “privilegiata” del presidente Corecom e altri “appunti” emersi in questo post ? A me sembra la conferma che si vada avanti con il paraocchi.
Cordialità e buona notte
P.P.
Mata Hari // Febbraio 25, 2009 a 10:52 pm |
Egregio Signor P.P.
Mi permetta, ma non è possibile non entrare nell’ambito politico anche in questa questione, seppur senza voler polemizzare.
Concordo con Lei che le risposte che arrivano dal palazzo sono una presa per i fondelli.
Come è una presa per i fondelli la risposta data ai quotidiani in merito alle nomine di due nuovi dirigenti generali e alla promozione di 9 semplici funzionari a Direttore.
Ha visto che il Governatore oggi ha preso in mano carta e penna e ha scritto al quotidiano l’Adige perché distorcono le sue parole?
I quotidiani dovrebbero imparare da Lui… nel non rispondere! Peccato però che così facendo vi sarebbero solo pagine vuote o monologhi come in questo blog!
I paraocchi li abbiamo noi Signor P.P. .. il Governatore ci vede molto bene… si legga questo!
http://blog2piazze.blogspot.com/2009/02/anni-90-ntefatto-provincia-autonoma-di.html
Un altro schifo in piena recessione!
pinco pallino (uno qualsiasi) // Febbraio 27, 2009 a 8:51 pm |
Tanto per non entrare in politica……..questo è il presidente che ci meritiamo. Siamo dei creduloni in periodo elettorale e dei piagnoni subito dopo.
Pensiamoci bene la prox volta, prima di dare fiducia a chi non la merita.
P.P.
marco zancan // Febbraio 28, 2009 a 9:28 am |
non penso che sarebbe stato tanto diverso ci fosse un presidente di dx invece che di sx… almeno così nn mi sento in colpa con me stesso… alla fine tocca scegliere sempre il meno peggio…
pinco pallino (uno qualsiasi) // Febbraio 28, 2009 a 1:12 pm |
Caro Marco, non ne ho fatto una questione di colore ma di persona, a ben vedere ce ne sono di piu educate e democratiche indipendentemente dal colore della tessera.
P.P.
Mike // Marzo 1, 2009 a 10:06 am |
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Dr. Jekyll // Marzo 1, 2009 a 4:16 pm |
Mike e “parlar come te magni?”
Saranno anche cose che passano e, che si debba andare oltre è innegabile!
You o your ????
Sul contenuto, tecnicamente parlando ( e inerentemente questo articolo) abbiamo solo espresso fondate e motivate perplessità!
En trentin però!
pinco pallino (uno qualsiasi) // Marzo 2, 2009 a 8:06 pm |
Il blog langue ? Nulla piu da contestare ai nostri governanti oltre al digitale terrestre ? Eppure di mal di schiena e hanno parecchio, passate le votazioni e fatti i dovuti ringraziamenti sono spariti e se mettono fuori la testa e per tacciare di demagogia chi tenta di avere spiegazioni sulle cose piu semplici. Adige di oggi “Lettere” pag. 55, mi ha colpito lo spirito e i contenuti e riporto paro paro compreso l’autrice. Posti macchina sacrificati per i tavolini del bar C aro direttore, leggere i giornali è diventata un’azione di coraggio verso il proprio fegato e verso le proprie coronarie. La politica fa il bello e cattivo tempo mentre i cittadini, e mi limito all’ambito locale per carità cristiana, stanno a guardare sempre più increduli e scoraggiati. Un candidato sindaco dirigente provinciale che non conosce la storia e le storie dei suoi ospiti a pranzo, un candidato sindaco di valle che da parlamentare europeo già assicura: «Mi tengo tutte due le poltrone»; un sindaco che da senatore se le tiene tutte e due e non ne parla proprio. Una bagarre sui costi della politica che passata una settimana viene lasciata nel silenzio perché tanto la gente poi se ne scorda. Uno stanziamento a favore di una organizzazione certamente non bisognosa che dovrebbe portare alla conta di chi è più cattolico cristiano. Una nobile gara, insomma. Una città che fra lavori di marciapiedi e strade sta diventando un budello (vedasi Bolghera) con costi che non ci sono mai stati comunicati. Questi alcuni grandi temi, però vorrei citarne uno piccolo ma significativo: in piazza Medaglie d’oro, di fronte all’ospedale, dove la ricerca del parcheggio è spesso una lotta all’ultimo centimetro, ad un bar (con grande giardino) è stata assegnata, dal burocrate di turno, un’area per esporre i tavolini, sopprimendo tre posti macchina. È un esempio banale, ma significativo di come la politica e la burocrazia operino se non sempre, almeno spesso in una sfera lontana, ovattata, autonoma e auto referenziale. Come se i cittadini non esistessero, come se le regole dell’etica più comune e basilare non valessero più per chi sta dall’altra parte del portone istituzionale. Superata la soglia sembra vi sia una mutazione genetico-comportamentale. Noi siamo comparse, solo comparse, il regista e gli autori non si vedono ma si sa che ci sono . Noi crediamo in regole e comportamenti etici, loro in effetti speciali.
Rita Grisenti
cordiali saluti P.P.
alberto rossi // Marzo 3, 2009 a 8:06 pm |
Ne avremmo di cose da dire, caro p.p.,tante troppe e non so da parte iniziare.
Mettiamola così, per poter vedere la televisione digitale devo spendere dei soldi oltre al canone, devo adeguare la mia vecchia tv alla nuovo che avanza, sarà ma vediamo cosa ci perdo se non mi adeguo. Sicuramente il TG di Fede, potrebbe non essere una grande perdita, qualche vecchio film che ho gia visto almeno due volte ma mio figlio quello piccolo che per il momento non è un precario, mi ricorda che ci siamo persi sul secondo canale nazionale l’assessor Panizza che stava a XFactor il quale intervistato si messo a promettere ai trentini auditorium e concorsi canori per tutti.
Cristo gente questa è cultura a 360 gradi!
La maestra di mio figlio, sempre quello piccolo, è precaria e per lavorare attraversa l’Italia della TV digitale; per trovare lavoro però utilizza le connessioni Internet senza fili, e le parabole satellitarie. A dire il vero in casa mia c’é un precario signor Presidente, é mio figlio quello grande; lui ha un portatile con chiavetta per connettere la rete. La TV digitale non lo sfiora neppure, Lui la sera tenta di cambiare il mondo in rete con i suoi amici sparsi in tutto il mondo. Ha studiato ed è diventato ingegnere e bamboccio come ho sentito da qualcuno alla TV analogica; ed è anche lavoratore precario perché raccoglie fragole, per due mesi, raccolgie mele per due mesi, qualche volta cuoce patatine fritte ma precario resta. L’altro giorno attraverso la rete si è iscritto alla lista di disoccupazione che sta a Monaco di Baviera, un passo avanti lo ha fatto adesso è un disoccupato europeo. Infine devo dire che sono felice…..abbastanza felice……poco felice…..adesso che ci penso bene sono un po incazzato non si trova un misero lavoro, in Bulgaria ieri 15.000 disoccupati affamati e rabbiosi hanno fatto “sparire” 2500 poliziotti in tenuta anti-sommossa.
Forse qualcuno non lo sa e devo parlare piano – c’è una crisi nel mondo che fa cadere banche e aziende come birilli, la Nuova Zelanda è fallita e in questo paese si contano decine di suicidi; ma lo sapete che in America c’è un Presidente con la pelle nera che fa politica come i vecchi comunisti di una volta? Ma non Le sembra strano tutto questo signor Presidente?? E c’è qualche buon tempone di politico nostrano che parla di conquista e primi in europa con il Trentino Digitale??????
Ma di che cazzo stiamo parlando?????????
A presto e ……
distanti saluti….Alberto Rossi
alberto rossi // Marzo 4, 2009 a 6:46 am |
Devo rettificare una mia affermazione è lIslanda che è fallita, la BCE ha Stanziato 500 milioni di euro come prima trance di aiuti; chiedo scusa ai Neozelandesi.
Alberto Rossi
alberto rossi // Marzo 4, 2009 a 6:47 am |
Devo rettificare una mia affermazione è l’Islanda che è fallita, la BCE ha Stanziato 500 milioni di euro come prima trance di aiuti; chiedo scusa ai Neozelandesi.
Alberto Rossi
pinco pallino (uno qualsiasi) // Marzo 9, 2009 a 7:49 pm |
Non facciamo finta di nulla, non lasciamo che la vergogna denunciata sui giornali tempo fa cada nel dimenticatoio. L’Adige di oggi pag. 45. Riporto paro paro, autore compreso, meditate gente meditate P.P.
Non c’è crisi per la casta È già andata nel dimenticatoio la protesta di molti cittadini per gli eccessivi compensi riconosciuti ai politici e amministratori pubblici. Ricordo l’articolo di fondo del direttore di domenica 25 gennaio «sono troppi 10.000 euro netti al mese» e diversi altri sullo stesso argomento fino alla campagna «basta privilegi» sostenuta dall’Adige nel 2003. A oggi, nonostante sia in corso la peggiore crisi economica del dopoguerra, quasi nulla o comunque molto poco è stato fatto. Non si può continuare a fingere di piangere sui sacrifici degli altri (licenziati, cassa integrati, precari, disoccupati, ecc.) senza toccare i propri privilegi. Capisco benissimo che non si risolve la crisi in corso solo tagliando i compensi della casta ma almeno sarebbe un buon esempio per chi soffre e fatica tutti i giorni. Stante l’insensibilità dei nostri politici, tra i più pagati e numerosi d’Europa, non sarebbe male che l’opinione pubblica, aiutata dalla stampa e dai media, avesse a farsi sentire magari con un referendum o disegno di legge, se possibile. Bruno Masè – Trento
Alberto Rossi // Marzo 10, 2009 a 9:25 am |
Si chiama tecnologia e si legge futuro, un ragazzetto coreano di 29 anni dal nome impronunciabile all’università di Lyngby in Danimarca a messo a punto una nuova tecnologia per comunicare e far viaggiare dati in Internet :- ha superato la soglia dei terabit – ovvero trasmettere 1000 gigabit al secondo!! Vuol dire essere 40.000 volte più veloci del più veloce server commerciale odierno che si può trovare in rete. Una vera rivoluzione sopratutto per la web TV che tra pochi manderà in cantina per sempre la TV digitale. La massima velocità odierna che si tocca oggi con una rete LAN è di circa 10 gigabit al secondo Questo gruppo di ricercatori tutti giovani e con la voglia di cambiare il mondo (ed i fondi per farlo) ha battuto gli americani che si erano ritirati nel 2006 ed i giapponesi che nel 2004 avevano chiuso i loro centri ricerche universitari ritenendo la cosa impossibile. In un futuro prossimo venturo questa tecnologia sarà per tutti. (politici – politica e interessi vari permettendo)
Cosa voglio dire al Presidente con questa notizia? Ecco, leggo sui giornali locali che molti funzionari provinciali e non solo, escono dalla porta e rientrano dalla finestra e cioè vanno in pensione con una bella festa e regalino di rito, il giorno dopo li ritrovi nello stesso posto di lavoro come consulenti o collaboratori esterni, naturalmente aumentando di molto i loro introiti, in più premi e produttività ecc. ecc. con delibera di chi sta al comando naturalmente.
Domanda – e i nostri giovani? I nostri fisici? Ingegneri? Tecnici? Operai? Diplomati?
Sembra che viviamo in un mondo nel quale nessuno vuole più uscire di scena, un mondo di immortali nel quale nessuno si rassegna ad abbandonare posti e privilegi quando è ora, in molti settori siamo gestiti e comandati da una generazione sorpassata dai tempi e dalla tecnologia che ci progetta un futuro che loro non capiscono o che non vedranno mai; e se si sono sbagliati? (come sembra vada l’economia) La prendiamo nel sedere noi ed i nostri figli? Farà così anche Lei signor Presidente? E’ la logica del profitto ad ogni costo? I guadagni che i politici percepiscono sono un investimento che fanno i cittadini nella politica, è un investimento valido? E’ un investimento che rende in funzione dell’importo stanziato? Moralmente non credo proprio.
Quante domande ho ancora ……………
Passate le elezioni Lei può trascurare o trattare con sufficienza il blog e i blogger, ha occupato spazi su WordPress, Twitter e Flickr si è messo pure su YouTube perché la rete è democrazia, mi fa sorridere amaramente su Twitter l’opzione – ragiona con il mio staff – (il post più recente è di novembre 2008, praticamente abbandonato) alla fine solo mera propaganda elettorale. purtroppo per Lei la rete ha memoria, una formidabile memoria e mantiene traccia del Suo passaggio. il Suo silenzio e la mia risposta
Distanti saluti…………………..Alberto Rossi
pinco pallino (uno qualsiasi) // Marzo 10, 2009 a 4:55 pm |
Bravo Alberto
ben detto
cordiali saluti
P.P. uno dei tanti
pinco pallino (uno qualsiasi) // Marzo 11, 2009 a 6:45 pm |
Non è un attacco di “grillite” ma pensiamoci, non è tutto matto l’uomo.Dopo Levi, Cassinelli, D’Alia è arrivata anche Gabriella Carlucci. La Rete va messa sotto controllo con ogni legge, con ogni scarto umano parlamentare. La scelta su chi deve fare la proposta di legge non è casuale. Meno sanno di Internet, meglio è. Se non sanno nulla, meglio ancora. Infatti, se discutere con una persona informata è un esercizio possibile, farlo con un idiota è sconsigliabile. Chi osserva da fuori vede due idioti che farneticano.
Ogni settimana un nuovo tentativo di imbavagliare, normalizzare, far sparire la Rete. E, ogni settimana, dovremmo confutare, spiegare, dimostrare, comparare, denunciare. Scusate la volgarità, ma questi hanno rotto il c…o. L’Italia ha milioni di disoccupati e i nostri dipendenti d’oro si preoccupano di applicare la censura all’unico strumento di informazione esistente. Pagati da noi, con leggi che non stanno né in cielo, né in terra. Gabry, la meno intelligente, delle sorelle Carlucci e per questo eletta nel PDL, vuole vietare a chiunque di immettere in maniera anonima in rete contenuti in qualsiasi forma. Dobbiamo discutere con quest’ammasso di pochi neuroni e cellulite? Con D’Alia che vuol far chiudere i siti d’autorità dal Ministero dell’Interno per presunti reati senza un giudizio della magistratura? Con la Carlucci che si occupa degli interessi delle corporation? Di una compagine di Governo nanotelevisiva con Mediaset che gli frana addosso giorno dopo giorno? Di Confalonieri che cita YouTube per 500 milioni di euro?
Chi scrive su un muro non è rintracciabile, chi scrive in Rete quasi sempre lo è. Il suo IP lo è. Nella maggior parte dei casi la Polizia Postale è in grado di identificarlo. Questi stanno delirando. La legge Pisanu chiede la carta di identità a chi si collega in Wi Fi. Nei parchi di New York, di Londra, di Parigi, di Madrid ci si collega a decine di reti Wi Fi da una panchina o sdraiati su un prato. Siamo l’unica nazione del mondo che è riuscita a invertire l’accesso a Internet. Nessuno è stato capace di tanto. Neppure la Cina o la Birmania. Il numero di famiglie che si collegano in Italia è diminuito nell’ultimo anno. In migliaia di comuni non arriva l’Adsl o, se è presente, ha la velocità di un doppino. Abbiamo investito miliardi nel digitale terrestre, una tecnologia morta, invece di diffondere Internet nelle scuole e nella pubblica amministrazione.
alberto rossi // Marzo 12, 2009 a 9:21 pm |
Miseria! dimenticavo Facebook c’è anche li il Dellai, sembra una persecuzione.
Caro p.p. egregio Presidente…..
……la rete mette angoscia ti lascia incerto e poco convinto, a volte mette quasi paura confonde le idee, sopratutto a chi non la conosce e si deve far aiutare, quello che scrivi rimane e il Presidente lo sa bene quindi brevi e poche risposte evasive.
La casta politica si chiede – avrò risposto bene? In modo esauriente ma subito dopo pensa – e chi se ne frega tanto…a cosa serve….e spegne il pc.
Il presidente spegne Apple come Lui ha dichiarato, fa piacere sapere questo perchè Apple non si inchioda mai così non ci puo dire che si è impaccato il suo pc; è piu importante che si ricordi di usarlo.
A proposito di sistema operativo per pc signor Presidente Lei sa che negli uffici della Provincia Autonoma di Bolzano i pc “girano ” con il sistema operativo Linux? Si puo scaricare dalla rete gratis e si puo aggiornare, sempre gratis, non costa nulla! Non si inchioda mai! E’ stato un simpatico ragazzo cicciotello siciliano di 30 anni (ingegnere informatico) sta facendo risparmiare 1 milione di euro all’anno al buon Durnwalder e ai suoi concittadini. Negli uffici della PAT che sistema op. gira? Quanto costa? Funziona sempre bene oppure ogni tanto si inchioda? Cristo quante domande faccio.
I blog dei politici hanno quasi tutti chiuso oppure sono stati abbandonati alcuni nomi roboanti prodi, veltroni franceschini ferrero, cesa, dini e consorte, (tutti minuscoli) altri sono stati clonati perchè chiusi ai commenti: Demente Mastella, Gasparri, ma vi consiglio il clone “Pier Ferdy Casini” fa veramente ridere.
Sono sempre politici semisconosciuti che presentano disegni di legge impopolari naturalmente imbeccati dai potenti, così la figura di merda la fanno loro. Della Carlucci mi ricordo il sedere e le gambe, non ricordo se ogni tanto parlava………
Per finire con una nota di economia, l’altro giorno in rete leggevo una pagina finanziaria ed ho scoperto che quando muori aumenta il PIL, con quello che costano le onoranze…..
Distanti saluti…Alberto Rossi
pinco pallino (uno qualsiasi) // Marzo 13, 2009 a 1:30 pm |
Semplice caro Rossi, semplice, Linux essendo un SO aperto e libero quindi senza grossi business dietro non crea baronie economiche e quindi “careghe”. Linus Benedict Torvalds (1969 – vivente), programmatore finlandese, creatore del kernel di Linux è la versione moooolto più parsimoniosa del noto Billy G. Sai com’è, per questi sistemi bisogna studiare e capire un po di più, ma oggi, venerdì pomeriggio, negli uffici di mamma Pat non c’è più nessuno disposto a farlo. Demagogia e qualunquismo ? si però…….
P.P.
alberto rossi // Marzo 13, 2009 a 8:51 pm |
Grazie p.p. ormai siamo rimasti in due il terzo se c’è non ci capisce piu niente. Se mai qualcuno legge queste righe diamo anche alcuni indirizzi:
—- ubuntu.it —– per scaricare gratis linux – tutte le info – il forum – è gratis per tutti!! Il mese scorso è stato scaricato per quasi 900.0000 volte vedere per credere!
oppure: —–openoffice.org——
per scaricare il sistema operativo per ufficio (sia pubblico che privato) sempre sempre gratis, è anche compatibile con Billy G. Il mese scorso è stato scaricato per circa 720.000 volte.
Possiamo acquistare un pc rispamiando circa 180 euro di sistema operativo, possiamo risparmiare e mandare in banca rotta Billy G.
Quasi tutti i componenti del Consiglio della PAT
sono su Flickr o Facebook trovi una bella foto qualche parole di rito poco e niente. Adesso sono spenti ma erano stati creati per le elezioni del 2008 e questo la dice lunga su cosa ne pensano della rete e dei loro utenti e forse anche della tecnologia della ricerca ecc. ecc. L’assessor Dorigatti ex sindacalista CGIL che si è buttato in politica ha un blog, e fermo da marzo o aprile 2008 si vede un bellissimo logo in rosso: dai un contributo per la campagna elettorale di Dorigatti conto corrente numero ………….per un Trentino libero….da che cosa?
Ma non vi sembra una malattia, tutti i sindacalisti quando smettono si danno alla politica, poi ci entrano gli avvocati, fanno politica gli imprenditori i menager e commercianti ma ….nessun operaio proprio nessun operaio strano.
Forse ho capito, è la schiera degli immortali
(vedi post precedente) quelli non abbandonano mai l’osso.
Adesso azzardo delle previsioni voi vedere che il prossimo Presidente della PAT sarà Pacher?
Sembra che la strada seguita da Dellai sia quella giusta prima sindaco poi Presidente per tre legislature, …………………………… cavolo -
signori benvenuti nel regno degli immortali.
Distanti saluti……..Alberto rossi
pinco pallino (uno qualsiasi) // Marzo 14, 2009 a 7:53 pm |
Caro Rossi, apparentemente siamo rimasti in due, è possibile che ci siano più “terzi” che leggono ma non vogliano intervenire, chissà.
L’ambire alla “carega” la definisce una malattia….concordo, la ritengo una malattia solo all’inizio però, l’idea di entrare nell’olimpo degli intoccabili, degli immortali come giustamente li definisce, da alla testa anche a persone che normalmente avrebbe una morale.
Passato il primo momento di euforia però non è piu una malattia ma vera e propria disonestà. Disonestà perché una volta raggiunto il loro scopo non li schioda piu nessuno, 1-2-3 legislature poi fanno carriera passano di grado, da sindaco tentano lo scranno di governatore e poi ? Crede che il Dellai alla fine di questa legislatura torni a fare il suo primo lavoro ? ammesso che ne sappia fare uno ? Noooo sono certo che sul suo navigatore personale ha gia impostato il percorso, con l’autista naturalmente….Roma è ovvio. Nella peggiore delle ipotesi ci sara pure un qualche incarico presidenziale in una qualche società partecipata da lui stesso voluta, non crede ? Purtroppo la disonesta della nostra classe politica ha fatto si che si blindassero su tutti i fronti. Altro che rinnovamento, facce nuove e balle varie. E’ per questo che passate le elezioni, lorsignori molto democraticamente non si fanno piu vedere e sentire in rete, la scusa ? si ritengoni insultati nel loro essere sopra le parti non vogliono il confronto, non devono spiegazioni, comandano e basta alla faccia della tanto sbandierata “vicinanza” alla gente preelettorale. Caro rossi, siamo rimasti in due perché più nessuno ormai nutre più interesse al dialogo tra sordi.
Cordiali saluti
P.P. uno dei tanti (e siamo in tanti lo ricordino lorsignori)
Dr. Jekyll // Marzo 14, 2009 a 10:17 pm |
Il 23 febbraio scrissi..
“insomma questo Articolo si è dimostrato un pò una Waterloo del Suo blog”…
Ma mi sbagliavo….
Questo articolo è forse la pietra tombale di questo blog!
Vi chiedete se siete rimasti soli caro Pinco Pallino e Alberto Rossi…?
Per me si!
Le visite si sono diradate ( pure le mie) … e il perché mi sembra ovvio!
Non mi stupirei se un giorno cliccando sul link di questo blog ( che avevo messo nei preferiti) mi comparisse la scritta in inglese che dice “PAGINA NON DISPONIBILE” .
Sarebbe forse la cosa più giusta e che farebbe più onore a chi cura questo blog…… Perché così com’è, è un bello schiaffo morale per chi lo legge!
Quante domande ha Signor Rossi ancora da soddisfare ?
Ma le ha veramente queste domande?
Io penso che Lei sappia già le risposte!
Interessante la discussione su Linux ….. ma Linux non terrebbe insieme il carrozzone di Informatica Trentina ( a proposito vi siete mai letti qualcosa su Dexit http://www.ladige.it/news/2008_lay_notizia_01.php?id_cat=4&id_news=9210 ??’)
Vi siete mai chiesti chi è informatica Trentina, quanti Dirigenti della Provincia ci sguazzano, vi siete mai chiesti perché la provincia per ogni chiamata a informatica Trentina paga centinaia di euro per risolvere delle banalità ?
L’informatica è uno dei tanti giri vorticosi …….
Il destino del Governatore è già scritto e noto…. E così di tutti i prossimi Sindaci di Trento.
Ma chi li elegge caro P.P e Signor Rossi???
Noi cari Signori….. Il Governatore ha vinto con un 60 % di preferenze e mai ha avuto contro un avversario così forte…. Ma questa forza si è dimostrata nella pochezza…… un misero 30 % !
Ho trovato questo su youtube….. molto carino… non ci resta che riderci sopra!
http://www.youtube.com/watch?v=Ykw5LmduqQA
Penso però che il titolo giusto sarebbe stato…Gestire i Trentini…facile come bere un caffè”!
Che dire cari amici… Siamo Trentini e questi Signori l’hanno ben capito….
Sanno gestire il denaro pubblico o per lo meno sanno come fare….. e non avete ancora visto il peggio…..
Il Trentino è fatto così….. non lascera mai la strada vecchia per la nuova…
Quindi , pur trovando apprezzabili e molto intelligenti i vostri appunti, resteranno per sempre voci fuori dal coro!
E mi dispiace!
Un caro saluto!
alberto rossi // Marzo 14, 2009 a 10:26 pm |
Egregio Presidente e sopratutto caro p.p……
…………..i miei bisnonni e probabilmente anche qualcun’altro prima di loro erano dei minatori, hanno lavorato duro nelle miniere del Trentino alcuni di loro fino a rimetterci la cosa più preziosa; con il loro sudore hanno permesso alla nostra società di progredire. Tanti sacrifici tanto tanto lavoro, non solo dei minatori ma di tutte quelle persone che senza lasciare il loro nome scolpito nei libri di storia hanno permesso alla storia di scrivere le pagine che noi leggiamo oggi. Mi piacie il mare ma amo infinitamente di più le mie montagne, le ho percorse in lungo ed in largo incontrando e parlando con gente “vera” che tutti i giorni piega la schiena per lasciare un futuro ai propri figli un giorno.
Non sono e non siamo immortali e dovremmo capire quando il nostro tempo è scaduto in qualunque posizione ci troviamo; ci sono i giovani che spingono, e spingono sempre più forte.
Il politico odierno chiunque sia, si riempie la bocca di tante parole, sono tutti concentrati e affannati ad ottenere l’affermazione personale a tutti i costi attraverso il presenzialismo e la ripetitività della loro figura fino alla noia. La scorciatoia del successo odierno, bisogna esserci sempre e dovunque dimostrando di saper capire, non serve saper fare.
Io ho quasi sessant’anni da pochi anni ho scoperto la rete e quando posso “navigo” cerco notizie e cerco di capire, dialogo, (non con sordi) e dove posso lascio dei post.
Ne avrei molte altre di cose da chiedere al Presidente, ….perchè ci siamo venduti le nostre montagne a quattro impiantisti e albergatori assetati di contributi? Non esiste un limite? Lo sa che nel Veneto il governo vuole costruire una centrale nucleare. cosa ne pensa? Il federalismo ci farà diventare l’ottava provincia Veneta? La crisi ci metterà in ginocchio? Non è che per caso stiamo ballando sul Titanic mentre affonda facendo finta di niente? L’inceneritore serve veramente? E la diossina chi la mangia? Le PM10 le PM 8 …..ma non pssiamo fare una metropolitana di superficie? Basta strade troviamo qualcosa di alternativo…………..e quanto altro ancora ….ma i monologhi non sono il mio forte e quindi in c..o tutto il resto!
Cordiali saluti p.p. distanti saluti Presidente
Alberto Rossi
Copertura ADSL in Italia // Maggio 26, 2009 a 7:24 pm |
[...] Digitale Terrestre « Il blog di Lorenzo Dellai [...]
Flavio // Giugno 16, 2009 a 9:52 am |
Mike voleva solo farsi pubblicità e pubblicare mail e il link dei suoi servizi a sbafo …
Cocker // Luglio 1, 2009 a 7:29 pm |
Io abito in Piemonte, e qui funziona ancora tutto come prima.. senza digitale!